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Banca Carige, il sostegno di Tria all’operazione Blackrock

Genova - A Genova il presidio dei lavoratori organizzato da tutte le sigle sindacali per alzare l’attenzione su Carige e respingere le ipotesi di licenziamenti, dopo le indiscrezioni sul raddoppio fino a 2.000 dipendenti degli esuberi

Genova - A Genova il presidio dei lavoratori organizzato da tutte le sigle sindacali per alzare l’attenzione su Carige e respingere le ipotesi di licenziamenti, dopo le indiscrezioni sul raddoppio fino a 2.000 dipendenti degli esuberi già previsti dal piano di febbraio dei commissari. A Roma l’ottimismo del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che giudica l’arrivo di Blackrock «un buon segnale» per la banca.

Il Parlamento ha convertito in legge il decreto di gennaio del governo che prevede una serie di misure di salvaguardia per l’istituto ligure commissariato, compresa l’eventuale ricapitalizzazione di Stato fino a 1 miliardo da realizzare «con la sottoscrizione di azioni dal Mef entro il 30 settembre». Ieri Tria ha ribadito «l’auspicio di una soluzione privata. L’interesse - ha spiegato - manifestato da un investitore istituzionale di standing internazionale come Blackrock, tra l’altro già presente nel capitale di altre banche italiane e supportato da un adeguato piano industriale, è un buon segnale in questa direzione e una garanzia per il rilancio della banca».

Per il presidente della Regione Giovanni Toti «il ministro si è pronunciato sull’ipotesi di un partner privato delle dimensioni e della credibilità di Blackrock, si tratta adesso di dare tutto il supporto ai commissari affinché il salvataggio della banca diventi concreto. La preoccupazione dei sindacati è assolutamente comprensibile, li ho incontrati e gli ho assicurato tutta l’attenzione degli enti locali».

«Noi non abbiamo pregiudizi nei confronti di nuovi proprietari privati - ha detto da Genova Giuliano Calcagni, segretario generale della Fisac Cgil, partecipando al presidio dei lavoratori -. Ma non andremo alla trattativa con una pistola puntata alla tempia. Si lascino da parte questioni da ultima spiaggia che cercano di fare pressioni - replica a chi dice che l’acquisizione da parte di Blackrock potrebbe essere l’unica soluzione -. Esiste una legge che stanzia 1,3 miliardi per Carige. A scanso di equivoci, dico alla controparte che se si presenta con un piano di 2.000 esuberi troverà il sindacato schierato. Abbiamo gestito in sette anni 60mila esuberi senza licenziamenti, vogliamo fare in Carige la stessa trattativa fatta con le altre banche». «Non hanno smentito le notizie sulla chiusura di metà degli sportelli della banca e sulla riduzione degli stipendi», ha sottolineato dalla piazza di Genova Vilma Marrone, segretaria nazionale della First Cisl, riferendosi alle rassicurazioni dei commissari. «Una mobilità selvaggia equivarrebbe a licenziamenti mascherati», ha fatto notare Mauro Corte della Uilca.

«Siamo disponibili a parlare con i futuri azionisti ma alla pari - ha aggiunto la segretaria -. Lo strumento lo abbiamo e sono i 165 milioni del Fondo per l’occupazione del settore. I 1.250 esuberi dichiarati dai commissari sono a malapena gestibili con i fondi esuberi, Quota 100 e Opzione donna. Non intendiamo aumentarli». «Si parla di tutti i soggetti, ma non dei lavoratori - ha detto in piazza Renato Biasizzo della segreteria di coordinamento Carige della Fabi -. Esiste un quadro normativo che ci consente di gestire la situazione. A Malacalza e a tutti i soggetti coinvolti chiediamo di presentare piani seri».

Le prossime tappe
Lunedì 6 i commissari incontreranno i sindacati. Inoltre si riunirà il consiglio del Fondo Interbancario sulla conversione del bond: l’accordo con Blackrock c’è (il prezzo è oggetto di trattativa, i tempi anticipati al 2020 per dare al fondo un’opzione di uscita), ma l’ultima parola spetta all’assemblea dello Schema fissata la settimana dopo.

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