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Galletti: «Ha scelto Carnival, no a intoppi»

Gianluca Galletti,bolognese, già deputato dell’Udc e consigliere comunale al tempo del sindaco Guazzaloca, ha sostituito da pochi mesi lo spezzino Andrea Orlando al vertice del ministero dell’ambiente

Gianluca Galletti, bolognese, già deputato dell’Udc e consigliere comunale al tempo del sindaco Guazzaloca, ha sostituito da pochi mesi lo spezzino Andrea Orlando al vertice del ministero dell’ambiente.

Ministro, la Concordia viene a Genova: conferma?

«No».

Come no?

«Io la conferma non posso darla. Il 16 giugno avremo la conferenza dei servizi, per adesso abbiamo in mano una proposta della Carnival che prevede il trasporto e lo smaltimento della nave».

Chi ha deciso?

«La decisione spetta alla proprietà della Concordia, non al governo. Io non ho nessuna intenzione di prendermi la responsabilità di altri: chi ha fatto il danno deve rimediare».

Però ha già anticipato che bisogna pensare alla sostenibilità ambientale. Vuol dire?

«Che in base a quel piano, prima di tutto, ci deve essere un parere dell’osservatorio tecnico coordinato dalla protezione civile. A luglio procederemo».

Ma il porto chi lo ha scelto?

«Non il governo. Se avessimo indicato un porto noi, avremmo risposto anche dei rischi. Invece no, anzi: noi dovremo valutare a priori che il rischio sia nullo».

I lavori inquineranno?

«Non dovranno inquinare».

Si lavorerà giorno e notte?

«Noi dobbiamo solo fare in modo che non ci siano pericoli per l’ambiente. Valuteremo che il piano di Carnival non abbia punti deboli. Sollevamento, trasporto della nave... Un’operazione mai fatta al mondo».

Con il parbucking, siamo a due.

«Siamo a due».

La nave sarà ormeggiata all’imboccatura del porto. Non proprio un bel biglietto da visita...

«Temo che ormai tutto il mondo sappia cosa è successo».

Ministro, le sue competenze sono altre. Lei è un commercialista.

«Sì, sono un commercialista».

Ha fatto parte della commissione bilancio.

«Anche il capogruppo, se è per quello».

Non è un ambientalista, intendevamo.

«Un ambientalista no! Un amministratore esperto di governance, anche a livello di ministero, sì».

Favorevole all’acqua privata.

«Alla gestione dell’acqua affidata ai privati. Cosa diversa, e credo che molti italiani siano d’accordo».

Favorevole al nucleare.

«C’è stato un referendum e mi attengo a quello, l’ho detto subito quando mi hanno fatto ministro».

Le chiediamo questo perché il ministero dell’Ambiente è nella bufera: il caso Clini...

«Stiamo assicurando massima trasparenza e collaborazione con la giustizia. Abbiamo costituito una commissione ad hoc che sta vagliando tutti i progetti contestati... Ma non stavamo facendo un’intervista sul trasferimento della nave»?

Sì. Però, già che ci siamo, la presentiamo ai lettori del Secolo XIX.

«Preferirei che si ponesse l’attenzione sulla Concordia: ho sempre lavorato perché venisse smaltita in Italia, un atto dovuto per far sì che da tragedia nazionale diventi un’occasione di riscatto per il nostro Paese».

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