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Importazione di gas naturale, anno record per la Cina

Genova - Molti dei 17 terminal della Cina hanno lavorato a pieno regime, specie con le gelate di fine anno, portando a 66% il tasso globale di utilizzo di queste strutture, il più alto di sempre.

Genova - La Cina ha archiviato nel 2017 una crescita del 48% nelle importazioni di gas naturale liquefatto, a 37,9 milioni di tonnellate: il Paese diventa così il secondo importatore mondiale, prendendo il posto della Corea del Sud. Molti dei 17 terminal della Cina hanno lavorato a pieno regime, specie con le gelate di fine anno, portando a 66% il tasso globale di utilizzo di queste strutture, il più alto di sempre. Una situazione in forte contrasto rispetto a quando, complici i prezzi alti, nel 2015 il gas importato dalla Cina si fermò a 16,9 milioni di tonnellate (+1% rispetto all’anno precedente), lasciando i numerosi terminal entrati in funzione quell’anno virtualmente fermi.

La forte domanda cinese di Gnl e gas in generale è dovuta alla scelta del governo di limitare, per questioni ambientali, l’utilizzo del carbone per il riscaldamento. Fino a questo momento, sono 18 le province cinesi che hanno implementato schemi di conversione dei consumi energetici dal carbone al gas, comprese alcune nel Nord della Cina particolarmente energivore come quelle di Pechino, Tianjin, Hebei e Shanxi.

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