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San Francisco punta sull’acqua per superare le emergenze ambientali / FOCUS

Raffica di investimenti al porto, nuova diga da 400 milioni. «In caso di terremoto dovremo spostarci sui traghetti».

Genova - Il porto di San Francisco guarda al futuro. Nuovi business, nuove prospettive e uno sviluppo infrastrutturale strategico per fronteggiare le attuali sfide, a partire da quella climatica.

Il primo obiettivo è la ricostruzione della diga: una diga del valore di 425 milioni di dollari, per difendere il litorale dalla pressione delle acque marine. È quanto ha dichiarato Elaine Forbes, direttore del porto della città californiana lo scorso 20 settembre parlando ai dirigenti del settore marittimo in occasione di un incontro presso il “Propeller Club of Northern California”: «Si tratta di una misura assolutamente necessaria per affrontare il problema dell’innalzamento del livello del mare causato dal riscaldamento globale – spiega il direttore – L’attuale diga presenta troppe criticità e non risulta più adeguata. Ecco perché va assolutamente ricostruita: si tratta di una misura fondamentale per salvaguardare il territorio della città, incluse le proprietà portuali e il sistema di transito di San Francisco».
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