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Sicurezza informatica, entrato in vigore il nuovo decreto / FOCUS

Roma - È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017 che definisce nuovi «indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali».

Roma - È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 febbraio 2017 che definisce nuovi «indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali». Tredici articoli per ridisegnare «l’architettura istituzionale deputata alla tutela della sicurezza nazionale relativamente alle infrastrutture critiche materiali e immateriali, con particolare riguardo alla protezione cibernetica e alla sicurezza informatica nazionali», ai fini «della riduzione delle vulnerabilità, della prevenzione dei rischi, della risposta tempestiva alle aggressioni e del ripristino immediato della funzionalità dei sistemi in caso di crisi». È il presidente del Consiglio (articolo 3), «quale responsabile della politica generale del governo e vertice del Sistema di informazione per la sicurezza», a convocare il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr); ad aggiornare, su proposta del Cisr, il «quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico, contenente l’indicazione dei profili e delle tendenze evolutive delle minacce e delle vulnerabilità dei sistemi e delle reti di interesse nazionale»; ad adottare, su deliberazione del Cisr, il «Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali contenente gli obiettivi da conseguire e le linee di azione da porre in essere per realizzare il quadro strategico nazionale».

Il Cisr, in caso di crisi cibernetica, partecipa alle determinazioni del presidente, «con funzioni di consulenza e di proposta, nonchè di deliberazione» nei casi indicati. Ed esercita «l’alta sorveglianza sull’attuazione del Piano nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico».

Il direttore generale del Dis (articolo 6) adotta «le iniziative idonee a definire le necessarie linee di azione di interesse generale con l’obiettivo di innalzare e migliorare i livelli di sicurezza dei sistemi e delle reti, perseguendo, in particolare, l’individuazione e la disponibilità dei più adeguati ed avanzati supporti tecnologici in funzione della preparazione alle azioni di prevenzione, contrasto e risposta in caso di crisi cibernetica da parte delle amministrazioni ed enti pubblici e degli operatori privati»: gli è consentito fare ricorso a convenzioni e intese con le pubbliche amministrazioni e soggetti privati ed all’affidamento di incarichi ad esperti esterni. Presso il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza viene costituito, in via permanente (articolo 8) il Nucleo per la sicurezza cibernetica, a supporto del premier e del Cisr: è presieduto da un vice direttore generale del Dis ed è composto dal consigliere militare e da un rappresentante rispettivamente del Dis, dell’Aise, dell’Aisi, dei ministeri degli Esteri, dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze, del Dipartimento della protezione civile e dell’Agenzia per l’Italia digitale. In relazione agli argomenti delle riunioni possono essere chiamati a partecipare rappresentanti di altre amministrazioni, di università o di enti e istituti di ricerca, nonchè di operatori privati interessati alla materia della sicurezza cibernetica. Il Nucleo per la sicurezza cibernetica si riunisce almeno una volta al mese.

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