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Leonardo, nove milioni a Moretti, Giulianini lascia

Roma - A Mauro Moretti una buonuscita di oltre nove milioni di euro e Fabrizio Giulianini si dimette. Le due vicende riguardano Leonardo, dov’è iniziata l’era Alessandro Profumo. Sulla buonuscita di Moretti, dice Mario Ghini, segretario generale Uil Liguria «Padoan e Gentiloni dovrebbero vergognarsi»

Roma - A Mauro Moretti una buonuscita di oltre nove milioni di euro e Fabrizio Giulianini si dimette. Le due vicende riguardano Leonardo, dov’è iniziata l’era Alessandro Profumo, nuovo amministratore delegato del gruppo al posto di Moretti (che il Tesoro ha scelto di sostituire dopo la condanna per i fatti di Viareggio), ma non sono connesse. Ieri Leonardo ha reso noto che Moretti sarà liquidato con «un’indennità compensativa e risarcitoria» di 9,26 milioni, oltre alle competenze di fine rapporto. All’indennità si aggiungono 180mila euro a fronte di rinunce specifiche effettuate da Moretti.

Intanto Fabrizio Giulianini, capo del settore Elettronica, difesa e sistemi di sicurezza, lascerà il suo incarico il 31 maggio. Le dimissioni del manager dalla trentennale esperienza (uno dei pochi rimasti in azienda con Moretti) sono giunte dopo l’assemblea che ha votato la nomina di Profumo amministratore delegato e il nuovo consiglio di amministrazione.

Intanto, sulla maxi buonuscita di Moretti arriva il commento di Mario Ghini: «Dopo tre soli anni - commenta il segretario generale della Uil Liguria - una buonuscita di nove milioni di euro sarebbero esagerati anche per il miglior manager in qualsiasi multinazionale, se poi vediamo che a percepire questa somma è stato Moretti, ex amministratore delegato di Finmeccanica-Leonardo, protagonista di una gestione dell’azienda quanto mai disastrosa, è una vergogna e ci lascia tutti molto perplessi. In una fase difficile e complicata per il panorama economico e industriale del nostro paese con cui ogni giorno i lavoratori e i pensionati devono fare i conti, per le difficoltà delle Imprese dovute ad una crisi, che inesorabilmente continua a colpire sempre più pesantemente, leggere certe notizie fa male alla credibilità di un sistema paese che premia chi non produce penalizzando invece chi crea valore per il paese. Leonardo / Finmeccanica è oggi una realtà più piccola rispetto a tre anni fa, svuotata di quella capacità intellettiva e professionale che aveva reso Finmeccanica protagonista sui mercati internazionali, è molto più debole nei confronti della concorrenza internazionale: ebbene se oggi abbiamo tutto questo lo dobbiamo alle non lungimiranza delle scelte fatte e alle poche capacità industriali di un manager che alla sua uscita viene premiato dallo Stato Italiano (il Governo è azionista di riferimento) con una buonuscita milionaria alla faccia della crescente povertà di un paese che, proprio per scelte miopi e sbagliate, stenta a trovare la strada della ripresa. Sarebbe da chiedere al Capo del Governo Gentiloni e al Ministro Padoan se non hanno un po’ di vergogna ad avallare una cosa del genere solo per rispetto a chi quotidianamente deve fare i conti con un salario sempre più falcidiato da tasse e balzelli di ogni tipo».

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