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“Autonomous Ships are almost here” / ANALISI

Genova - Controllo navi da remoto, il futuro è già oggi. Il punto sui progetti avviati dai principali players mondiali.

La provocazione del titolo completo “Forget Self Driving Cars. Autonomous Ships Will Transform Commerce” - l’invito a considerare sempre più rilevanti le navi autonome - era già comparsa su testate on line, ma quando pubblicata sull’autorevole Spectrum, il magazine della IEEE - Institute of Electrical and Electronic Engineers, la principale associazione internazionale di scienziati professionisti – la questione diventa molto seria. Aggiungiamo che l’exhibit A msterdam RAI del 2018 sarà incentrato sulle navi autonome, e che il tema fa parte oggi di chiacchierate tra non esperti.

Su TTM abbiamo già trattato il tema dei progetti internazionali dedicati a realizzare navi a guida autonoma e, attraverso l’intervista allo specialista Brian Kalman ne abbiamo messo in evidenza i problemi collegati, i pro’s e i con’s. Infatti, per navi autonome vi sono straordinari problemi di controllo remoto, protezione delle comunicazioni, regolamentazione, assicurazione, personale, emergenze.

Vediamo i principali progetti in corso. Il Rolls-Royce Group di Londra sta realizzando, come partner del consorzio internazionale Advanced autonomous water-borne application initiative (Aawa) una nave autonoma a controllo remoto. Gli altri partner sono Deltamarin Ship Design, Inmarsat Satellite Communications Technology, DNV GL Classification and regulatory guidelines, NAPA Software house.

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