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Napoli, entro ottobre via ai dragaggi

Santa Teresa di Gallura - Il prossimo 18 ottobre il ministro dei Trasporti,Graziano Derlio, sarà a Napoli per l’inaugurazione dei lavori di dragaggio all’interno del porto: a breve infatti ripartirà la macchina amministrativa per la consegna dell’appalto

Santa Teresa di Gallura - Il prossimo 18 ottobre il ministro dei Trasporti, Graziano Derlio, sarà a Napoli per l’inaugurazione dei lavori di dragaggio all’interno del porto: a breve infatti ripartirà la macchina amministrativa per la consegna dell’appalto, dopo che il tribunale amministrativo regionale della Campania ha rigettato il ricorso e respinto la richiesta di sospensiva del secondo classificato alla gara del 12 luglio scorso per l’assegnazione dei lavori di escavo dei fondali: «Porterò un cero a San Gennaro. Gliel’ho promesso e lo farò al più presto» commenta Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di sistema portuale di Napoli-Salerno, a margine della 21esima edizione dell’Euromed, organizzata dal gruppo Grimaldi a Santa Teresa di Gallura.

Qui, insieme a Francesco Messineo, segretario dell’Adsp e commissario del porto di Salerno, Spirito ha incassato il premio per la migliore performance ottenuta dallo scalo salernitano nel traffico dei traghetti merci sul territorio italiano: nei primi otto mesi del 2017 ha messo a segno una crescita del 30,87% con 167 mila unità movimentate contro le 128 mila dello stesso periodo del 2016.

Tornando ai fondali, incubo infinito del porto di Napoli, Spirito continua: «Finalmente possiamo far partire la gara e dare inizio ai lavori. L’ultimo scoglio, quello dei ricorsi, è stato superato. In questi giorni, con la firma del contratto, si procederà alla consegna del cantiere. Il tribunale ha riconosciuto l’interesse pubblico dell’opera e, anche se ha fissato l’udienza per la decisione di merito al prossimo gennaio, non dovrebbero esserci problemi. Quella dei fondali era divenuta oramai una vera e propria telenovela lunga decenni. Ora si volta pagina. Con l’approfondimento dei fondali, i cui lavori dovrebbero durare 14 mesi, si allargheranno le prospettive di mercato dello scalo partenopeo consentendo, da un lato, l’accesso alle porta contenitori di maggiori dimensioni e, dall’altro, il completamento della nuova Darsena di Levante le cui casse di colmata saranno riempite con i sedimenti provenienti proprio dagli escavi. I lavori di dragaggio - prosegue Spirito - interessano l’escavo di 1,3 milioni di metri cubi di sedimenti che porteranno i fondali dagli 11 e i 14 metri attuali, a seconda delle banchine interessate, fino ai 16 metri nell’imboccatura di accesso di Levante. Il bando è stato vinto con un’offerta di 25,5 milioni dal raggruppamento temporaneo d’impresa della società Italiana Dragaggi, in qualità di mandante, insieme a consorzio Integra, Rcm Costruzioni e Savarese Costruzioni come mandatarie. Per la realizzazione del progetto verranno utilizzate risorse europee, quelle del “Grande progetto”». «L’aggiudicazione definitiva della gara per i dragaggi e il compimento delle fasi successive, cioè la stipula dei contratti e l’apertura dei cantieri, possono senza dubbio considerarsi eventi di indiscussa portata - commenta Stefano Sorrentini, presidente Assoagenti Campania -. Si tratta di un’ulteriore conferma dei progressi avviati da poco più di un anno nella gestione dei porti, a seguito della riforma delle Autorità portuali. Il nostro porto mette a segno un altro punto di efficienza che rappresenta un risultato ancora più rilevante se si pensa che la comunità portuale era in attesa di questo progetto da oltre 30 anni».

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