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Egitto, un altro passo verso la prima centrale nucleare nordafricana

Il Cairo - Nella visita del presidente russo Vladimir Putin al Cairo sono stati firmati contratti per far avanzare il progetto che, lanciato nel 2015, al momento prevede la costruzione del primo dei quattro reattori già nel 2022.

Il Cairo - L’Egitto ha fatto un altro passo verso la costruzione della sua centrale nucleare di Dabaa, la prima a sorgere in Africa dopo i due reattori sudafricani. Nella visita del presidente russo Vladimir Putin al Cairo sono stati firmati contratti per far avanzare il progetto che, lanciato nel 2015, al momento prevede la costruzione del primo dei quattro reattori già nel 2022.

La centrale verrà allestita sulla costa mediterranea, circa 170 km a ovest di Alessandria, sul sito di un reattore di ricerca costruito dai sovietici negli anni Cinquanta. Le firme, apposte da ministri alla presenza di Putin e del presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, rappresentano un «accordo record nella storia dell’industria nucleare», ha sottolineato Alexei Likhachev, il direttore di Rosatom, l’impresa statale russa che costruirà l’impianto entro il 2029 (o 2026, a seconda delle previsioni). Se si escludono due reattori sudafricani «Koeberg» a Duynefontein, il continente africano non ne possiede altri e nemmeno ve ne sono in costruzione, come attesta il sito dell’Aiea.

Piani in sviluppo, ma non vincolanti come quelli egiziani, esistono però anche in Nigeria, Kenya, Marocco e Algeria, segnala il sito della World nuclear association. A Dabaa verrà installata «la tecnologia più moderna e sicura» ha sottolineato Putin riferendosi implicitamente ai reattori che saranno della “Generation 3+”, quella nata dopo il disastro di Fukushima. Rosatom gestirà l’impianto da oltre 5 gigawatt per 60 anni e l’investimento oscilla fra i 21 e i 27 miliardi di dollari a seconda delle stime. A cementare le relazioni strategiche con l’Egitto, ormai punti di riferimento dell’avanzata geopolitica di Mosca in Medio Oriente e Nordafrica, la Russia fornisce a tassi agevolati l’80-85% del finanziamento.

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