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Il Giappone riattiva sesto reattore nucleare dopo Fukushima

Tokyo - A pochi giorni dalla commemorazione del settimo anniversario del disastro di Fukushima, un altro reattore nucleare è stato riavviato in Giappone.

Tokyo - A pochi giorni dalla commemorazione del settimo anniversario del disastro di Fukushima, un altro reattore nucleare è stato riavviato in Giappone, in linea con i controlli più stringenti decisi dal governo di Tokyo all’indomani della catastrofe del marzo 2011. Si tratta del reattore numero 3 della centrale nucleare di Ohi, nella prefettura di Fukui, sul versante centro occidentale dell’arcipelago. Il reattore raggiungerà la condizione di criticità nelle prime ore di giovedì, iniziando a produrre energia per uso commerciale agli inizi di aprile.

Quello di Ohi è il sesto reattore in quattro differenti impianti atomici riattivati in Giappone dopo l’incidente di Fukushima. Due reattori già funzionanti sono localizzati nella centrale di Takahama, 13 chilometri a ovest dall’impianto di Ohi, gestito dalla Kansai Electric Power. Secondo la televisione pubblica giapponese Nhk, se si dovesse verificare un terremoto e un successivo tsunami nella medesima area dove si trovano le due centrali, sarebbe difficile completare un’evacuazione ordinata dei residenti. E per metà maggio la Kansai intende riavviare un altro reattore, il numero 4 nel complesso di Ohi. Nel 2014 il tribunale distrettuale di Fukui si era dichiarato contrario alla riapertura dei reattori 3 e 4, e la decisione adesso è al vaglio della Corte di appello. Secondo l’attuale piano nazionale dell’energia, l’esecutivo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe punta a generare tra il 20% e il 22% del proprio fabbisogno energetico dall’atomo nel 2030.

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