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Leonardo soffre in Borsa, ma Profumo è ottimista: «Convinceremo il mercato»

Milano - «Credo che adesso stiamo convincendo il mercato della nostra strategia di crescita» dopo la «doccia fredda» del profit warning nel novembre scorso.

Milano- In Borsa l’andamento del titolo Leonardo è «insoddisfacente», «ancora parecchio al di sotto del valore» ma il mercato può contare su un piano industriale «coraggioso». Alessandro Profumo si rivolge ai soci, in assemblea. Il messaggio era già chiaro in una intervista all’Handesblatt: «Credo che adesso stiamo convincendo il mercato della nostra strategia di crescita» dopo la «doccia fredda» del profit warning nel novembre scorso. All’appuntamento di maggio con gli azionisti si chiude il primo anno di Profumo al timone della ex Finmeccanica: «Sono molto contento», dice. Come sarà Leonardo nel 2022, alla fine dei cinque anni del piano strategico varato dall’A.d lo scorso gennaio? «Più solida, con un fatturato maggiore e molto meno debito. Con investimenti in aree dove siamo forti». L’assemblea di Leonardo si è aperta con le parole del presidente, Gianni De Gennaro, per ricordare Alessandro Pansa, a.d della ex Finmeccanica fino al 2014, scomparso a 55 anni lo scorso novembre. «Un punto di riferimento» per la società, gli azionisti ed il management, ha sottolineato De Gennaro aggiungendo anche un suo ricordo personale.

Il tema di fondo è il lento recupero dell’andamento in Borsa dopo due bruschi arretramenti: «Siamo ben consapevoli che l’andamento è insoddisfacente» dice Profumo ricordando le due battute di arresto, «due motivi molto chiari: la revisione delle guidance a novembre, per il settore elicotteri: problemi che consideriamo temporanei. In gran parte risolti, altri li stiamo risolvendo. E l’ulteriore impatto negativo che c’è stato presentando il piano industriale, con una guidance dei flussi di cassa operativi inferiore alle attese del mercato stesso». Un piano che, ribadisce Profumo, va letto come un progetto di «crescita sostenibile nel lungo periodo». Intanto il Cda - ha riferito il presidente De Gennaro rispondendo ad una domanda dei soci - «ha preso atto» del rinvio a giudizio di Alessandro Profumo come ex presidente del Monte dei Paschi di Siena per l’ipotesi di false comunicazioni sociali «e gli ha riconosciuto piena capacità di svolgere il suo ruolo. Non comporta alcuna causa di decadenza».

Nell’intervista ad Handesblatt anche un riferimento alla fase politica in Italia e al rischio che possa incidere sulle vicende della società (il Tesoro ha il 32,2%: incassa una cedola da circa 24,4 milioni di euro): «Non vedo preoccupazioni neanche più a lungo termine considerando che le attuali grandi campagne internazionali non sono a guida italiana», come per il caccia Eurofighter. Più in generale: nessun rischio di derive populiste, sul fronte politico «dopo un po’ di travagli uscirà un Paese che avrà una maggiore stabilizzazione delle forze politiche». L’assemblea ha approvato il bilancio 2017 (274 milioni di utile) ed un dividendo di 0,14 euro per azione, nominato il collegio dei sindaci, approvato il piano di incentivazione a lungo termine del management. «Significativa», commenta la società, la partecipazione all’assemblea degli investitori istituzionali, prevalentemente esteri, pari a circa il 33% del capitale.

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