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Blockchain, al via nuovi progetti / FOCUS

Genova - Il mercato del combustibile navale alla ricerca di trasparenza per superare processi e scandali.

Genova - Dalle materie prime alle lettere di credito al bunkeraggio, si diffonde sempre di più la tecnologia cosiddetta blockchain. La sfida è trovare un modello di business che consenta di trarre vantaggio e profitto da un sistema, quello delle cosiddette catene di blocco informatiche, che per sua natura deve essere il più possibile diffuso e condiviso. D’altra parte, spesso viene chiamata blockchain quella che più genericamente si dovrebbe chiamare tecnologia distributed ledger (letteralmente “libro mastro condiviso”), di cui la blockchain e la moneta virtuale bitcoin sono soltanto una variante. Spesso, se il sistema è chiuso e a pagamento, non si tratta propriamente di blockchain, ma di una forma meno sicura (perché non basata sulle catene di blocco) di distributed ledger.

Nel mare delle nuove proposte in questo campo ne spiccano due che negli ultimi giorni hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale. Entrambi i progetti coinvolgono grandi nomi del mondo bancario e finanziario.

Il primo si chiama Komgo ed è una piattaforma promossa da trader energetici come Royal dutch Shell, Mercuria e Gunvor e da istituzioni finanziarie come Ing, Société générale, Citigroup, Abn Amro Bnp Paribas, Crédit Agricole, Macquarie, Mitsubishi financial, Natixis, Rabobank. Alcuni di questi soggetti promuove un altro strumento analogo, denominato Vakt. Entrambe le piattaforme verranno lanciate il prossimo novembre 2018.
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