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Svolta digitale in porto, La Spezia e Carrara battono tutti sul tempo

Monaco di Baviera - Prima fra tutte le Autorità di sistema portuale in Italia, quella della Spezia - Marina di Carrara avvia il sistema digitale unificato.

Monaco di Baviera - Prima fra tutte le Autorità di sistema portuale in Italia, quella della Spezia - Marina di Carrara avvia il sistema digitale unificato: un Port Community System (Pcs) per i due scali, cui ben presto, rivela la presidente Carla Roncallo, si aggiungerà anche l’interporto di Santo Stefano Magra:«In questo modo avremo dato veramente corso al dettato della riforma portuale, che prevedeva non solo l’accorpamento tra diverse realtà, ma la creazione di un vero sistema, che deve comprendere anche le strutture alle spalle delle banchine». «Il Pcs - spiega Federica Montaresi, responsabile Progetti e innovazione dell’Authority - è il portale con cui gli operatori si interfacciano con il porto. Serve per esempio a spedizionieri e terminalisti per la gestione delle pratiche relative ai carichi, o agli autotrasportatori, che lo avranno in formato app, per conoscere i tempi di accesso allo scalo». In Italia, tutti i porti più grandi hanno il loro Pcs, che serve per tagliare le procedure cartacee e rendere le pratiche più veloci. Ma essendo che ogni scalo si è attrezzato negli anni in autonomia, il risultato è che oggi ad un porto corrisponde il proprio linguaggio informatico, che non parla con gli altri. Oppure ci sono scali, ed era proprio il caso di Carrara, che non avevano questo tipo di attrezzatura. «Ma un unico sistema - aggiunge Roncallo - serve a non duplicare le pratiche, che rallentano i flussi della merce».

Proprio per questo il Pcs della Spezia e Marina di Carrara è nuovo, e già pronto per essere integrato sulla Piattaforma logistica nazionale di Uirnet la società partecipata da porti e interporti che da tempo si occupa della creazione di un unico Pcs nazionale. Oggi il Port Community System dei due porti è operativo ai terminal Lsct, al Terminal del Golfo per la parte di traffico dove il sistema risulta funzionale, e al terminal Mdc di Marina di Carrara. «Per Santo Stefano stiamo dialogando con l’Agenzia delle Dogane: teoricamente la parte retroporti poteva essere coinvolta nel Pcs solo dopo l’entrata in vigore dello Sportello Unico», dossier che però sembra essere finito inghiottito nei meandri ministeriali: proprio per questo alla Spezia si cerca di capire se c’è la strada per una deroga. Intanto, Roncallo sta incassando il via libera dei vari Comuni su cui si affaccia l’Adsp per completare la pianificazione strategica, cioè il Piano regolatore del sistema portuale.

Intanto, Roncallo sta incassando il via libera dei vari Comuni su cui si affaccia l’Adsp per completare la pianificazione strategica, cioè il Piano regolatore del sistema portuale: «Alla Spezia stiamo portando avanti il Prp precedente, quindi non faremo grandi interventi. A Marina di Carrara invece l’ultimo piano risale al 1981: vorremmo provare a razionalizzare le attività, ponendo quelle più commerciali lontano dalla spiaggia, che invece confinerebbe con quelle più di tipo turistico, come il porticciolo, e senza mai superare il confine naturale del Torrente Carrione. Ma sono investimenti che vanno fatti, per un porto che dal 2016 ha raddoppiato i traffici».

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