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«La digitalizzazione è al centro del nostro modello di business» / INTERVISTA

Genova - «La qualità delle infrastrutture in Italia? Siamo arretrati, lo scenario è deludente».

Genova - «Spediservices è la società di servizi di Spediporto, la più grande associazione di imprese di spedizione del settore marittimo in Italia. La nostra società offre consulenza e servizi alle aziende di spedizione e della logistica, supportandole nelle attività tecnico-amministrative, nelle ricerche ed analisi di mercato, nella gestione telematica delle procedure, nelle attività di internazionalizzazione», spiega l’ad Giampaolo Botta.

Il settore logistico più di altri sta attraversando una fase di profondo cambiamento, economico e culturale. Quali sono, a suo avviso, le prospettive di chi si occupa di logistica in Italia?
«Le prospettive di chi si occupa di logistica non possono che essere influenzate dai cambiamenti epocali che stanno interessando il nostro settore. Quello della digitalizzazione ad esempio è un tema centrale per il nostro business: se pensiamo alle sfide lanciate da ultimo da Google e Uber, dobbiamo intervenire sui processi della spedizione che ancora restano da digitalizzare dimostrando di saper gestire l’enorme mole di dati che abbiamo a disposizione per offrire soluzioni in grado di ottimizzare i flussi ma anche di sviluppare iniziative che attraggano gli investitori».

Che cosa pensa della qualità delle infrastrutture in Italia?
«Oggi i nostri operatori devono fare i conti con uno scenario alquanto deludente. L’Italia sconta una arretratezza infrastrutturale che non ha eguali in Europa. Abbiamo bisogno subito di una infrastruttura ferroviaria capace di ospitare treni ad alta velocità e capacità così come di quella marittima per favorire l’approdo delle navi di ultima generazione. Terzo valico, Gronda, completamento del nodo ferroviario, solo per parlare di Genova, rappresentano necessità imprescindibili se vogliamo servire il mercato ed essere davvero la porta di accesso dell’Europa occidentale».

Il rapporto tra tecnologia e logistica è sempre più stretto: quanto pesa questo fenomeno sulla qualità dei servizi alla merce?
«Guardando per esempio a Flexport ed agli investimenti dei venture capital nelle imprese della logistica digitale che solo nel periodo tra il 2012 e il 2017 ammontano ad oltre 3 miliardi di dollari, ritengo che la differenza la faranno gli operatori che sapranno accedere alle informazioni che riguardano i propri flussi elaborandole ed interpretandole per offrire soluzioni logistiche».

I professionisti della logistica e dello shipping saranno sempre al centro del mondo dei trasporti, malgrado la tecnologia?
«Certamente, non dobbiamo dimenticare che lo spedizioniere e gli operatori della logistica dispongono di una migliore conoscenza dei flussi che riguardano la merce rispetto ai grandi shipper o ai propri clienti, che spesso trattano informazioni parziali o disgregate. L’elemento in mano allo spedizioniere che può fare la differenza rispetto ai suoi competitors è proprio la capacità di elaborare sapientemente i dati in suo possesso per offrire soluzioni al mercato e risparmi dei costi».

Quanto è importante l’aggiornamento professionale nella sua attività?
«L’aggiornamento professionale è fondamentale per lo spedizioniere e per chi comunque offre servizi a supporto delle attività logistiche. Per questo motivo Spediservices punta costantemente sulla formazione e sull’aggiornamento del personale delle imprese promuovendo ed organizzando corsi di alta specializzazione».

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