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Ilva, Ue «in contatto» con autorità italiane e potenziali acquirenti

Bruxelles - Il gruppo AcciaItalia, guidato da Cassa Depositi e Prestiti con Arvedi, Delvecchio e Jindal, e il consorzio Am Investco Italy, capeggiato da Arcelor Mittal e Marcegaglia concorrono per l’acquisizione dell’Ilva.

Bruxelles - La Commissione europea è «in contatto» con le autorità italiane e i potenziali acquirenti dell’Ilva, ma non intende entrare nel dettaglio sul contenuto dei colloqui. Lo riferiscono fonti comunitarie. Il gruppo AcciaItalia, guidato da Cassa Depositi e Prestiti con Arvedi, Delvecchio e Jindal, e il consorzio Am Investco Italy, capeggiato da Arcelor Mittal e Marcegaglia concorrono per l’acquisizione dell’Ilva. «La Commissione sta seguendo da vicino» la vendita, ma «il processo è gestito da e è di responsabilità delle autorità italiane», ha spiegato un portavoce dell’esecutivo Ue.

«L’inchiesta per aiuti di Stato è ancora in corso». L’auspicio che era stato espresso dalla commissaria Vestager all’avvio dell’indagine nel gennaio del 2015 era «la vendita degli attivi dell’Ilva a un compratore che possa modernizzarli in linea con gli standard ambientali e sfruttarli per un uso produttivo», ha detto il portavoce. Fonti europee sottolineano che l’acquirente ideale «dovrebbe essere un operatore del settore dell’acciaio».

«Nel corso di questi ultimi 4 anni, nonostante fosse un’azienda in amministrazione straordinaria, abbiamo permesso e consentito che non fallisse. Riteniamo che sia una azienda infrastruttura del nostro Paese». Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, nel corso della presentazione del rapporto sui distretti industriali, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sull’Ilva. «Abbiamo - ha aggiunto - salvaguardato 14 mila famiglie. Senza Intesa Sanpaolo oggi l’Ilva non ci sarebbe. Quello che abbiamo fatto per l’Ilva è esattamente ciò che facciamo anche per le aziende più piccole».

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