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«Tra dieci giorni il bando per le aziende danneggiate» / INTERVISTA

Genova - Ci sono i danni diretti e poi quelli che Andrea Benveduti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, chiama «danni diluiti». Ad essere colpite, dopo il crollo di Ponte Morandi, sono e saranno le attività commerciali e le imprese.

Genova - Ci sono i danni diretti e poi quelli che Andrea Benveduti, assessore allo Sviluppo economico della Regione Liguria, chiama «danni diluiti». Ad essere colpite, dopo il crollo di Ponte Morandi, sono e saranno le attività commerciali e le imprese: dalle più piccole a quelle medio-grandi. «Per questo - spiega l’assessore - stiamo preparando un modulo per raccogliere le richieste dei danni da parte degli imprenditori, sia a Genova ma anche nel resto della Liguria. Ci sarà un bando che resterà aperto un mese. Metteremo a disposizione anche un numero verde.

Come funzionerà la procedura?

«Dateci dieci giorni di tempo. Chi si ritiene danneggiato dal crollo del Morandi potrà rivolgersi direttamente alla Regione oppure presentare richiesta di risarcimento attraverso Confindustria, Camera di commercio e altre associazioni di categoria».

Chi avrà la precedenza?

«Prima di tutto le imprese che si trovano nella zona rossa e hanno avuto danni diretti dal crollo del Morandi, comprese quelle che dovranno delocalizzare il proprio sito produttivo. Poi chi opera sempre nella stessa area e pur non avendo subito danneggiamenti non può accedere alla propria attività. Ma la raccolta sarà aperta a tutto il territorio regionale».

Anche fuori Genova?

«Certamente. Quelli che io chiamo danni diluiti stanno colpendo e colpiranno l’intero tessuto economico non solo genovese ma ligure».

Facciamo un esempio?

«Se un’impresa di Imperia ci dimostra di essere danneggiata dal crollo del Morandi perchè ha perso ordini oppure deve affrontare extra costi di trasporto perchè effettua consegne in tutta la Liguria, allora è giusto che venga risarcita. Ovviamente sarà fatta un’attenta valutazione per ogni singola domanda: se qualcuno farà il furbo con l’obiettivo di trarre vantaggi da questa tragedia verrà immediatamente scoperto».

Quando arriveranno i primi aiuti?

«Stiamo parlando con Cassa depositi e prestiti e diversi istituti di credito. Contiamo di aprire finanziamenti agevolati per le imprese. L’obiettivo è quello di garantire liquidità a tutti quegli imprenditori che, banalmente, devono pagare gli stipendi dei propri dipendenti e si trovano in difficoltà».

Questi soldi alla banche dovranno poi essere restituiti.

«Certamente. A farlo non dovranno essere le imprese ma Autostrade per l’Italia».

Avete già chiesto a Roma la sospensione delle imposte?

«Sì. La richiesta è stata mandata al Mise e al Mef per le attività che sono nella zona rossa per almeno un anno».

Avete calcolato quante attività hanno avuto danni?

«Al momento sono 230 nella zona rossa».

Legge speciale per Genova. Il governo dare l’ok?

«Sì. Ma spero che molto possa essere sistemato con tutto quello che già stiamo facendo»

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