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Ilva, Mittal e commissari al lavoro sull’offerta

Genova - Mentre le 23 mila pagine del dossier Ilva pesano sul tavolo di Raffaele Cantone, presidente dell’autorità Anticorruzione, commissari e Am InvestCo si incontrano per migliorare un’offerta che il vice presidente del Consiglio e ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio ha giudicato insufficiente

Genova - Mentre le 23 mila pagine del dossier Ilva pesano sul tavolo di Raffaele Cantone, presidente dell’autorità Anticorruzione, commissari e Am InvestCo si incontrano per migliorare un’offerta che il vice presidente del Consiglio e ministro dello sviluppo economico Luigi di Maio ha giudicato insufficiente sia sul fronte ambientale sia su quello occupazionale. ArcelorMittal, numero uno mondiale dell’acciaio, sembra determinata, attraverso la controllata AmInvestco a non rinunciare all’acquisizione dell’acciaieria più grande d’Europa con gli stabilimenti di Genova, Taranto e Novi Ligure.

Le ipotesi più probabili sono un’accelerazione dei tempi sul piano di ambientalizzazione e sulla copertura dei parchi minerali. Fonti parlano anche di una maggiore attenzione all’eventuale sviluppo della produzione con preridotto. Sul fronte occupazionale restano da capire i reali margini di manovra: il sindacato chiede esuberi zero, Mittal è sempre sembrata piuttosto rigida sui numeri (10mila, 8.500 a fine piano).

Intanto Patrizia Carrarini pare viaggiare verso un incarico in Am Investco: secondo il sito di Prima Comunicazione, da metà settembre diventerà direttore della comunicazione della società. Il 15 settembre è il termine ultimo che i commissari hanno concesso alle parti per raggiungere un accordo che possa aprire i cancelli del siderurgico italiano ai nuovi proprietari.

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