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Porto di Barcellona, più di 3 milioni di teu nei primi undici mesi

Genova - Il porto di Barcellona ha superato per la prima volta nella sua storia il tetto dei 3 milioni di teu movimentati.

Genova - Il porto di Barcellona ha superato per la prima volta nella sua storia il tetto dei 3 milioni di teu movimentati. Il risultato è stato raggiunto nei primi undici mesi del 2018, con un mese di anticipo rispetto alla fine dell’anno, per cui il record nel corso di dicembre verrà ulteriormente consolidato. Anche in termini di traffico complessivo il porto ha registrato una crescita record, arrivando a 62 milioni di tonnellate fra gennaio e novembre.

A contribuire a questo risultato è stato anche il traffico ro-ro verso e dall’Italia, oltre che con l’Africa settentrionale. Le linee fra Barcellona e i porti di Civitavecchia, Genova, Savona, Livorno, Porto Torres e Tangeri hanno aumentato i loro volumi del 7 per cento, toccando le 138 mila unità trasportate (Uti, unità di trasporto intermodale). Il traffico con l’Italia è tradizionalmente operato da due compagnie marittime italiane, Grimaldi Lines e Gnv (gruppo Msc).

La movimentazione del traffico nel porto di Barcellona ha superato nei primi undici mesi di quest’anno il traffico totale dello scorso anno, sia in termini di tonnellaggio complessivo sia come numero di container. L’aumento è a due cifre. Il traffico complessivo ha toccato alla fine di novembre i 62,1 milioni di tonnellate, con un trend del +11,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il traffico contenitori ha dal canto suo superato i 3,1 milioni di teu, con un trend di crescita del +15 per cento. A spingere in alto i volumi di container movimentati è stato in particolare il traffico di transhipment, che è cresciuto del 33,6 per cento. Ma ha segno positivo anche il traffico in import-export. Le esportazioni hanno superato, sempre nei primi undici mesi, i 691 mila teu con un ritmo di crescita del +6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. I container in importazioni sono stati equivalenti a 535.690 teu, con un trend del +3 per cento.

L’Autorità portuale ha anche dettagliato i paesi con cui gli scambi commerciali in container sono andati meglio nel corso del 2018. Al primo posto c’è l’Algeria (+47 per cento), seguita da Vietnam (+25 per cento), Egitto (+17 per cento), Stati Uniti (+16 per cento) e Messico (+12 per cento).

A Barcellona sono in aumento anche le rinfuse liquide. Queste sono cresciute del +5 per cento, arrivando a 13,8 milioni di tonnellate. Buono l’andamento degli idrocarburi (+6,3 per cento), ma il risultato migliore, sia pure con quantità molto più basse, è stato segnato dai biocarburanti, che nello stesso periodo di undici mesi sono cresciuti del 35 per cento.

Tornando al traffico ro-ro, il porto ha registrato una crescita del 4 per cento sui primi undici mesi del 2017, con un totale di 381.786 Uti, compresi le Autostrade del mare con Italia e Africa settentrionale e i collegamenti con isole Baleari e Canarie. Unico segno negativo è quello delle automobili (749.573 unità, -2,5 per cento), metà delle quali destinate all’esportazione. Infine i passeggeri sono stati 4,2 milioni distribuiti fra traghetti (1,3 milioni, +9 per cento) e crociere (2,9 milioni, +13 per cento).

Intanto anche l’Autorità di Valencia spinge per la crescita introducendo in banchina la cosiddetta Internet delle cose o IoT (Internet of things). Il progetto pilota è stato avviato grazie a un accordo fra il terminalista Msc Spain e la società tecnologica Traxens. Quest’ultima ha installato sui camion di Msc Spain sistemi che permettono il tracciamento dei container quasi in tempo reale. Questo consentirà all’Autorità portuale di prevedere e gestire al meglio le congestioni, oltre che di sapere in anticipo quando i camion arriveranno al gate.

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