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Fondazione Carige, beffa elicottero

Genova - Donato alla Regione Liguria e poco utilizzato, sarà venduto. Ma l’ente non incasserà i soldi. La giunta vuole destinare le risorse a interventi sul territorio in campo sanitario.

Genova - L’elicottero della discordia, comprato dalla Fondazione Carige e utilizzato (molto poco) dai Vigili del Fuoco per interventi di soccorso nel Ponente ligure, sarà venduto dalla Regione Liguria, a cui era stato donato. Ma il ricavato della vendita, masticano amaro in Fondazione, con ogni probabilità non tornerà nelle casse dell’ente, che non sono mai state così vuote. Ultima beffa a danni dell’ente che possiede - ancora per poco - la maggioranza delle azioni di Banca Carige (19,1%). La Fondazione ha un debito di 120 milioni, pari all’incirca al valore del pacchetto di azioni dentro la banca, cui aggiungere circa 45 milioni di partecipazione in Cdp e gli immobili. Per rimpinguare le casse è stata messa in vendita anche la sede, a breve verrà varato un nuovo statuto che riduce a tre i membri del Cda e a dieci persone il consiglio d’indirizzi. Insomma, qualsiasi euro che si può recuperare conta. Ma non quelli dell’elicottero, nonostante il vicepresidente vicario Giacomo Rossignotti pare abbia idee molto chiare in proposito. Il presidente Paolo Momigliano, invece, è molto più prudente e tra i due ci sarebbe una forte divergenza d’opinioni. Comunque c’è stata già la richiesta di un parere legale.

Dalla Regione fanno sapere che sono pronti a concordare l’utilizzo dei soldi recuperati per interventi sul territorio in campo sanitario. Ma di restituirli alla Fondazione, non se ne parla. La storia è esemplare di quanto nel corso degli anni la gestione della Fondazione sia stata pasticciata e influenzata dai desiderata dalla politica. Tutto inizia nel 2007 quando la Fondazione decide l’acquisto di un elicottero A 109 S da Agusta Westland, società allora guidata da Giuseppe Orsi. A comandare la Fondazione c’è Flavio Repetto su cui la Regione esercita un discreto pressing per acquistare e quindi donare l’elicottero. Serve infatti un mezzo per l’elisoccorso nel Ponente ligure e chi meglio della Fondazione può provvedere? Non sono proprio bruscolini: tra acquisto del mezzo e costi per l’addestramento dell’equipaggio, la spesa è di circa sei milioni e mezzo. A firmare l’atto di donazione, a fine del 2008, c’è anche il prefetto Annamaria Cancellieri, che poi diventerà ministro degli Interni. Grandi applausi e grandi strette di mano ma, nel corso degli anni, l’elicottero che la Regione affida a suo volta ai Vigili del Fuoco vola ben poco. Va detto che si tratta di un gioiellino della tecnologia italiana ma, a quanto pare, non di facile gestione.

Di mezzo c’è anche una storia di ricorsi al Tar contro la Regione per l’affidamento del servizio di 118 da parte di alcuni privati. Ci sono inoltre a problemi di manutenzione, costi di addestramento e licenze e altri intoppi che ora sarebbe troppo lungo elencare. Fatto sta che, escludendo un breve periodo nel 2013, l’elicottero rimane spesso a terra. La maggior parte del tempo a dire il vero. Questo finché, a fine 2014, la Regione decide che dell’elicottero sarebbe meglio disfarsene. Sarà ceduto forse al ministero degli Interni, altrimenti a privati. Tanto più che il valore del mezzo, secondo alcune prime valutazioni, sarebbe ancora molto alto mentre l’uso da parte dei Vigili del Fuoco rimane, per una lunga serie di motivi, molto difficile. A questo punto però in Fondazione a qualcuno si sono rizzate le orecchie. I soldi ce li ridanno, visto che era stato donato per uno scopo ben preciso, vero? - è la domanda che rimbalza da più parti. Ma a quanto pare no, la Regione non pensa certo a intascarsi i soldi, ma a utilizzarli per interventi sul territorio sì. Senza restituirli in Fondazione che, congelati gli interventi sul territorio, a questo punto pensa solo a sopravvivere. Qualcuno mormora che la Fondazione avrebbe modo, così di fare «una bella figura». Solamente di questo passo, con le casse drammaticamente vuote, rischia di essere l’ultima prima di chiudere bottega.

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