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Fiera di Genova, Bruzzone se ne va

Genova - Dopo un anno e mezzo l’amministratore delegato della Fiera di Genova,Antonio Bruzzone, sta già preparando le valigie. È un’ottima notizia per lui, visto che andrà a fare il direttore generale della Fiera di Bologna, la seconda d’Italia dopo Milano, un po’ meno per piazzale Kennedy.

Genova - Dopo un anno e mezzo l’amministratore delegato della Fiera di Genova, Antonio Bruzzone, sta già preparando le valigie. È un’ottima notizia per lui, visto che andrà a fare il direttore generale della Fiera di Bologna, la seconda d’Italia dopo Milano, un po’ meno per piazzale Kennedy che, già alle prese con le sue grosse difficoltà, non ha ancora avuto il tempo di incassare il colpo.

«Giovedì scorso - racconta Bruzzone - appena ho ricevuto l’offerta, ho informato il consiglio d’amministrazione della Fiera di Genova. Domani (oggi per chi legge, ndr.) la nomina potrebbe diventare ufficiale». Oggi il consiglio d’amministrazione bolognese si riunirà per confermare una scelta che tutti sembrano dare ormai per scontata. A Bologna Fiere Bruzzone era già stato nel 2005, come direttore commerciale. Per lui è dunque un ritorno.

Per Genova è invece una perdita e i malumori tra i soci della Fiera - Comune, Regione, Città metropolitana, Camera di commercio e Autorità portuale - lo confermano. «Abbiamo faticato tanto ad averlo qui con noi, e ora ce lo siamo lasciati sfilare», dice uno degli azionisti della Fiera, chiedendo l’anonimato. «Ed è tutta colpa nostra: è come se avessimo chiamato Schumacher per poi fargli lavare le macchine».

Antonio Bruzzone è arrivato a piazzale Kennedy nel gennaio 2013, dopo la breve parentesi di Beppe De Simone, con progetti ambiziosi. La sua prima intenzione è stata quella di consolidare il ruolo e la presenza del Salone nautico a livello nazionale. La seconda, non meno fondamentale, quella di procedere a un’internazionalizzazione del Nautico stesso, affiancando alla manifestazione della Foce un’altra kermesse, di dimensioni più ridotte, all’estero. La crisi della nautica e della Fiera lo hanno costretto ad abbandonare quei piani e a comportarsi come il liquidatore di una società decotta.

Bruzzone ha tamponato i buchi del passato creati soprattutto dal maxi investimento nel nuovo padiglione di Jean Nouvel, che doveva costare 23 milioni e ne è costati 45. Ha riportato il bilancio in pareggio al costo però di una massiccia cura dimagrante che tra licenziamenti e prepensionamenti ha più che dimezzato il personale.

Nato nel 1967 a Genova, dove si è laureato in Scienze politiche, Bruzzone ha iniziato come responsabile commerciale dell’aeroporto Cristoforo Colombo e ha poi lavorato in Festival Crociere. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto l’incarico di responsabile commerciale della Fiera di Genova, nel 2005 la breve parentesi a Bologna Fiere e poi, per sette anni, la direzione commerciale della Fiera di Roma. Quindi il rientro trionfale a Genova nel 2013, fortemente voluto da Regione e Camera di commercio.

Ora il suo nuovo incarico (solo da formalizzare) potrebbe accelerare l’integrazione tra la Fiera di Genova e la Porto Antico Spa. Un’integrazione che è già in corso, come spiega il presidente della Porto Antico, Ariel Dello Strologo: «Stiamo cercando di condividere spazi e risorse, di usare in modo sinergico il personale delle due società». Un’integrazione che «potrebbe essere propedeutica - dice Dello Strologo - alla fusione, un domani, tra le due realtà».

«Se la nomina verrà confermata, sono contenta per lui». Sara Armella, presidente della Fiera di Genova, vede il bicchiere mezzo pieno: «Antonio è una persona competente, lo abbiamo chiamato un anno e mezzo fa per le sue capacità, e il fatto che Bologna Fiere, numero due in Italia, lo voglia con sé, è la conferma che avevamo visto giusto».

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