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La crisi russo-ucraina costa un miliardo

Roma - La crisi nell’Ucraina orientale ha avuto un forte impatto sulle esportazioni italiane, il cui valore è passato da 1,87 miliardi di euro nel 2013 a 904 milioni dell’anno scorso. È quanto riferisce l’ambasciatore ucraino in Italia, Yevhen Perelygin.

Roma - La crisi nell’Ucraina orientale ha avuto un forte impatto sulle esportazioni italiane, il cui valore è passato da 1,87 miliardi di euro nel 2013 a 904 milioni dell’anno scorso. È quanto riferisce l’ambasciatore ucraino in Italia, Yevhen Perelygin, che sostiene come «l’aggressione russa in Ucraina sia costata quasi un miliardo di euro per i produttori italiani. Centinaia di piccole e medie imprese, soprattutto dalla parte settentrionale d’Italia, hanno perso i contratti per la fornitura dei loro prodotti nelle regioni distrutte dai militari russi e, in generale, in Ucraina», ha proseguito l’ambasciatore, sottolineando che «hanno sofferto innanzitutto i produttori di Made in Italy, quelli del famoso 4A dell’eccellenza italiana, abbigliamento-calzature, arredo, apparecchi-macchine, alimentari-vini». Perelygin ha anche ricordato come dal 1 gennaio di quest’anno sia in vigore l’area di libero scambio tra Ue e Ucraina, «che apre tante opportunità per incrementare l’export e relazioni economiche».

Kiev ha stabilito dazi zero «per il 70,9% delle merci provenienti dall’Ue», in particolare per «importanti prodotti dell’export italiano come abbigliamento e accessori, lavatrici, macchine per lavorazione di vari materiali solidi, attrezzature di stampa, stufe non elettriche per cucinare, plastica e gomma, cosmetici, pasta di grano duro e molti altri». Nei prossimi anni, i dazi verranno portati a zero anche per tanti altri articoli, ha ricordato l’ambasciatore, sostenendo che così «l’Ucraina potrebbe rappresentare un nuovo mercato e nuove opportunità per gli imprenditori italiani».

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