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Brexit, accordo Londra-Ankara per interscambio commerciale

Ankara - Il Regno Unito e la Turchia hanno raggiunto un accordo sulla creazione di un gruppo di lavoro per potenziare il commercio bilaterale una volta che Londra avrà definitivamente lasciato l’Unione Europea.

Ankara - Il Regno Unito e la Turchia hanno raggiunto un accordo sulla creazione di un gruppo di lavoro per potenziare il commercio bilaterale una volta che Londra avrà definitivamente lasciato l’Unione Europea, come sancito dal referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso: lo ha annunciato la premier britannica Theresa May, in visita ufficiale ad Ankara, dopo aver incontrato il presidente Recep Tayyip Erdogan. «Abbiamo concordato di disporre di un gruppo di lavoro congiunto che prepari il terreno per i nostri rapporti commerciali post-Brexit», ha annunciato May. Erdogan a sua volta ha spiegato che le due parti si ripropongono d’incrementare il volume annuale degli scambi da un controvalore complessivo superiore ai 15 miliardi di dollari ad almeno 20 miliardi, pari in euro rispettivamente a più di 14 miliardi e a quasi 18,7.

«Entrambi vogliamo basarci sui legami già esistenti tra di noi», ha sottolineato la premier britannica, definendo «uno dei nostri più vecchi amici» la Turchia, i rapporti con la quale risalgono a ben quattro secoli fa, quando la regina Elisabetta I allacciò formali relazioni diplomatiche con l’allora Impero Ottomano. «Sono convinta», ha proseguito, «che così facendo ne beneficeranno i nostri Paesi, e la prosperità di ambedue le Nazioni». Erdogan al riguardo ha riferito che si è «discusso anche di passi comuni da compiere nel campo dell’industria della difesa», così come nella sicurezza dei trasporti aerei. «Abbiamo concordato di aumentare la collaborazione in questo settore attraverso un programma di addestramento condiviso e di scambio d’informazioni», ha confermato l’ospite. Altri temi trattati, la lotta contro lo Stato Islamico e il processo di riunificazione di Cipro, nel quale Ankara e Londra fungono da garanti insieme alla Grecia. May ha infine esortato il padrone di casa al pieno rispetto dello stato di diritto e dell’esercizio dei diritti umani, alla luce dei provvedimenti draconiani adottati dopo il fallito colpo di stato militare del 15 luglio scorso.

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