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Esuberi Ilva, Landini (Cgil): «Base di confronto inaccettabile»

Roma - «Bisogna ripristinare le condizioni per poter avviare una trattativa vera», aggiunge. «Lo stesso governo deve assumersi le sue responsabilità», sottolinea inoltre l’ex leader della Fiom.

Roma - «Credo sia una base di confronto non accettabile. Ne va della serietà di un progetto industriale. Non si può pensare che un progetto industriale regga se si riducono i diritti delle persone che vi lavorano e non si garantisce l’occupazione per tutti». Così il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, all’Ansa, dopo la lettera di Am InvestCo che prospetta 4 mila esuberi all’Ilva e in vista dell’incontro di lunedì al Mise, al quale parteciperà.

«Bisogna ripristinare le condizioni per poter avviare una trattativa vera», aggiunge. «Lo stesso governo deve assumersi le sue responsabilità», sottolinea inoltre l’ex leader della Fiom. «Noi sosteniamo la decisione e il giudizio che le Rsu unitariamente hanno assunto. Quella lettera - aggiunge Landini - non è la base per poter avviare la trattativa. Va rivisto il tutto nel modo più assoluto».

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