SERVICES

Piaggio, gli arabi non ricapitalizzano

Genova - Nessuna ricapitalizzazione. Il consiglio d’amministrazione di Piaggio Aerospace, convocato ieri, secondo quanto ricostruito dal Secolo XIX/The MediTelegraph non ha approvato alcun aumento di capitale per far fronte alla difficile situazione finanziaria in cui si trova l’azienda aeronautica

Genova - Nessuna ricapitalizzazione. Il consiglio d’amministrazione di Piaggio Aerospace, convocato ieri, secondo quanto ricostruito dal Secolo XIX/The MediTelegraph non ha approvato alcun aumento di capitale per far fronte alla difficile situazione finanziaria in cui si trova l’azienda aeronautica. I rappresentanti del gruppo che hanno preso parte all’incontro - che si è tenuto in videoconferenza nella tarda mattinata e al termine del quale l’azienda si è si è trincerata dietro un secco «no comment» - non hanno quindi optato per approvare un’immediata iniezione di liquidità nelle casse di Piaggio, tale da scongiurare l’ipotesi che già questa settimana l’azienda possa essere costretta a portare i libri in tribunale.

Secondo fonti vicine a Piaggio - dopo l’ultimo cda - i vertici di Mubadala, fondo statale emiratino che guida la storica realtà industriale ligure, avrebbero deciso di guadagnare tempo prima di prendere ogni decisione e attendere da un lato un possibile salvagente in arrivo dal governo italiano, e dall’altro novità sul fronte della trattativa di cessione avviata da tempo con il gruppo Pac Investment.

IN BALLO ORDINE PER 10 DRONII
Il ministero della Difesa sta seguendo il dossier Piaggio Aerospace ed è interessato al progetto del drone armato P2HH. I vertici dell’azienda sperano infatti di rimettere a posto i conti - circa 200 milioni di euro di rosso - grazie ad un nuovo maxi-ordine che potrebbe essere annunciato già nelle prossime settimane se nella legge di Stabilità 2018 dovessero comparire fondi per circa 500 milioni di euro da spalmare nei prossimi dieci anni per l’acquisto di dieci droni che verrebbero prodotti in Liguria.


CESSIONE, TRATTATIVA IN CORSO

Il Consiglio dei ministri ha deciso, il mese scorso, di esercitare il potere di veto - il cosiddetto “golden power” - per ostacolare la cessione al gruppo Pac Investment del ramo d’azienda Evo. La Pac Investments, secondo le informazioni raccolte dal governo, è una società registrata in Lussemburgo «costituita da ex manager di Piaggio Aero e supportata da un gruppo di investitori cinesi». Tuttavia, secondo fonti vicine all’azienda, la trattativa per cedere almeno una parte degli asset di Piaggio Aerospace non si sarebbe mai arrestata. Al dossier starebbero lavorando non solo l’attuale management, ma direttamente i vertici del fondo Mubadala che starebbero trattando con i possibili nuovi investitori orientali attraverso la mediazione di una parte di quella che è stata la dirigenza della realtà aeronautica tra il 2009 ed il 2014, quando l’azienda era guidata dall’avvocato Alberto Galassi, oggi ad del gruppo Ferretti Yacht.
Piaggio Aerospace oggi impiega 1.300 dipendenti diretti. La maggior parte dei lavoratori, circa 900, operano nello stabilimento di Villanova d’Albenga, in provincia di Savona. Gli altri 300 hanno base a Genova.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››