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Per Bureau Veritas fatturato in crescita a 100 milioni

Genova - «Il prossimo anno assumeremo in Italia più di cento persone». L’annuncio arriva dal presidente e ad di Bureau Veritas Italia, il genovese Ettore Pollicardo.

Genova - «Il prossimo anno assumeremo in Italia più di cento persone». L’annuncio arriva dal presidente e ad di Bureau Veritas Italia, il genovese Ettore Pollicardo, che per il colosso francese che opera nel settore delle certificazioni è anche responsabile di tutta l’area dell’ex Jugoslavia.

Genova - «Prevediamo di chiudere il 2017 con numeri mai registrati prima - anticipa Pollicardo al Secolo XIX-The MediTelegraph - tanto che il nostro fatturato supererà i 100 milioni di euro contro i 94 milioni dell’esercizio precedente. Tutto questo è frutto di una crescita superiore all’8 per cento».

Il dato più significativo, in un periodo di recessione e in un mercato di riferimento caratterizzato da turbolenze, resta comunque quello relativo all’occupazione di Bureau Veritas Italia, salita nel 2017 da 650 a 780 addetti, con 130 nuovi assunti nel corso dell’anno.

«Questi dati - sottolinea Pollicardo - anticipano gli obiettivi strategici fissati per il primo semestre del 2018 e sono frutto diretto di una strategia di innovazione, anche tecnologica, che conferma il nostro gruppo leader nel mercato della valutazione e analisi dei rischi legati alla qualità, all’ambiente, alla salute, alla sicurezza e alla responsabilità sociale». Nei mesi scorsi, la società ha portato a termine una trattativa strategica acquisendo Cepas, storico leader nel settore della certificazione, delle professionalità e della formazione. Secondo l’accordo, Cepas manterrà una totale autonomia operativa, gestionale e certificativa, realizzando con Bureau Veritas sinergie nella diffusione della cultura della certificazione delle professionalità e della formazione, con l’obiettivo di individuare nuovi mercati e nuovi target di utenza in Italia e all’estero.

L’ultimo cambiamento in ordine di tempo, invece, ha interessato la divisione shipping del gruppo, la cui direzione è stata affidata ad Alberto Moroncelli. Il comparto navale delle certificazioni appare piuttosto sofferente, anche se il trasporto passeggeri continua a registrare buoni numeri. «Il settore marittimo - spiega il numero uno del gruppo francese in Italia - è sicuramente uno dei business che più di altri interessano i nostri uffici genovesi, dove al momento operano circa sessanta persone. Il numero dei dipendenti nella sede ligure è comunque destinato a salire nel 2018, in linea con quelli che sono i piani di espansione a livello nazionale».

Il gruppo francese impiega in tutto il mondo circa 70 mila dipendenti. «Pur facendo parte di una multinazionale con interessi in tutto il mondo, l’Italia è sempre tenuta in grande considerazione. Siamo sempre un Paese legato all’industria, nonostante la crisi», chiude Pollicardo.

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