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Crediti deteriorati nello shipping, pre-accordo Carige-Chenavari

Milano - Chenavari ha acquistato l’80,1% di Creditis per 80,1 milioni di euro, ricorda Carige, ed è impegnata a sottoscrivere la ricapitalizzazione della banca fino a 40 milioni di euro, in un accordo di sub-garanzia di prima allocazione sottoscritto con Equita Sim.

Milano - Banca Carige ha riconosciuto a Chenavari Investment Manager, il fondo di Londra che ha sottoscritto con l’istituto un contratto di acquisto di Creditis, anche un diritto di prima offerta relativo alle eventuali cessioni di shipping loan e/o di shipping asset che dovessero essere effettuate nel corso del 2018. È quanto emerge nel supplemento al prospetto informativo dell’aumento di capitale Carige. Chenavari ha acquistato l’80,1% di Creditis per 80,1 milioni di euro, ricorda Carige, ed è impegnata a sottoscrivere la ricapitalizzazione della banca fino a 40 milioni di euro, in un accordo di sub-garanzia di prima allocazione sottoscritto con Equita Sim.
Fra i principali debitori della banca ligure c’è il gruppo Messina, titolare delle omonime attività armatoriali e terminalistiche, da tempo in trattativa per la cessione di una quota minoritaria alla Msc di Gianluigi Aponte. La posizione di Messina sarebbe tuttavia esclusa, al momento, dall’opzione Chenavari.

(leggi l’intervista esclusiva con Gianluigi Aponte del 21 novembre 2017)

Un ulteriore accordo di sub-garanzia di prima allocazione fino a 30 milioni di euro è stato sottoscritto dal Credito Fondiario, che ha rilevato da Carige un portafoglio di sofferenze per un importo di circa 1,2 miliardi di valore lordo e la piattaforma di servicing. E tra gli accordi di sub-garanzia di prima allocazione per circa 120 milioni di euro complessivi, le intenzioni cioè a intervenire sulla parte inoptata dell’aumento di capitale, oltre a quello della Lonestar dell’azionista Gabriele Volpi - espressamente menzionato nel prospetto, assieme all’ulteriore impegno potenziale del primo socio Malacalza - ne figura uno anche per 30 milioni di euro di un «primario operatore nazionale del settore» al quale Carige ha accordato un «diritto di prima offerta» sul portafoglio dei crediti deteriorati della banca che non siano oggetto di cartolarizzazione, per un valore lordo di circa 200 milioni, assumendo che il processo di cessione del portafoglio sia lanciato entro fine marzo 2018. Nelle scorse settimane era filtrato trattarsi di Sga, pur se non espressamente menzionata né nel prospetto né nel supplemento.

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