SERVICES

Processo Finmeccanica, Orsi e Spagnolini assolti in Appello

Millano - La Corte d’Appello di Milano ha assolto l’ex presidente di Finmeccanica (ora Leonardo) Giuseppe Orsi e l’ex ad della controllata AgustaWestland, Bruno Spagnolini.

Millano - La Corte d’Appello di Milano ha assolto l’ex presidente di Finmeccanica (ora Leonardo) Giuseppe Orsi e l’ex ad della controllata AgustaWestland, Bruno Spagnolini, nel processo di secondo grado “bis” con al centro l’accusa di corruzione internazionale per presunte tangenti che sarebbero state versate a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad AgustaWestland una commessa da 556 milioni di euro per 12 elicotteri. Dopo le condanne nel primo processo d’appello la Cassazione nel dicembre 2016 ordinò il nuovo giudizio.

Anche l’India, da più di due anni ormai, si è messa ad indagare, anche con una serie di arresti, sul presunto caso di corruzione internazionale, tanto che il Ministero della Difesa indiano (alcuni rappresentanti delle autorità indiane erano oggi in aula) aveva chiesto come parte civile anche il risarcimento del danno agli imputati. Lo stessa parte civile aveva messo a disposizione, poi, una serie di atti delle autorità indiane alcuni dei quali sono entrati nell’appello “bis”.

Tra gli atti presentati dalla parte civile anche una «richiesta di giudizio», firmata da un organo investigativo indiano, che riguarda anche Orsi e Spagnolini, oltre, tra gli altri, all’ex capo di Stato maggiore dell’aeronautica militare indiana Sashi Tyagi, colui che nell’ipotesi d’accusa sarebbe stato corrotto. Il procedimento era nato a seguito dell’inchiesta della procura di Busto Arsizio (Varese) con al centro la presunta maxi tangente a funzionari indiani, di cui una parte sarebbe finita all’influente famiglia di Tyagi per favorire AgustaWestland nella gara per vendere gli elicotteri al governo indiano, vinta dalla controllata di Finmeccanica nel 2010.

Accuse che avevano retto solo in parte il giudizio di primo grado: nell’ottobre 2014 Orsi e Spagnolini erano stati assolti dall’accusa di corruzione internazionale e condannati a 2 anni di carcere solo per le false fatturazioni. In appello erano arrivate le condanne anche per corruzione internazionale perché, secondo i giudici milanesi, l’ex `numero uno´ di Finmeccanica Orsi aveva dato «il suo avallo alla prosecuzione dei rapporti» con la «famiglia Tyagi» ed alla «stipulazione dei contratti» che servivano «per la costituzione della provvista illecita». Poi è arrivata la decisione della Cassazione di rifare l’appello e di risentire, tra gli altri, Guido Haschke, il consulente italo-svizzero ritenuto dalla Procura il mediatore dell’accordo corruttivo per la maxi commessa. Haschke ha patteggiato la pena, ma ha sempre negato la corruzione. Anche Agusta Westland spa e Agusta Westland nel 2014 avevano patteggiato davanti al gip di Busto la confisca di 7 milioni e mezzo di euro. Oggi le assoluzioni per Orsi e Spagnolini perché il fatto non sussiste, con la Corte che ha richiamato la “vecchia” formula dell’insufficienza di prove.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››