SERVICES

Dalla Francia all’India, la finanza scopre le obbligazioni sostenibili

Milano - Sui mercati è boom di emissioni per realizzare fonti di energia “ green” .

Milano - Alta finanza ed energie rinnovabili non sono più un binomio esclusivamente occidentale. Anzi, da un po’ di tempo a questa parte, i Paesi emergenti si sono ritagliati una fetta importante di questo mercato, noto soprattutto per i green bond, cioè le emissioni obbligazionarie al servizio della costruzione di grandi parchi fotovoltaici o eolici. L’ultima operazione di rilievo è stata infatti messa a segno dall’indiana Power Finance Corporation (Pfc), che ha collocato sul London Stock Exchange un bond da 400 milioni di dollari.

«Utilizzeremo i capitali raccolti per finanziare impianti alimentati a energia rinnovabile in tutto il Paese, dando così il nostro contributo per centrare l’obiettivo stabilito dal governo di Nuova Delhi di 175 GW di potenza installata entro il 2022», ha detto Rajeev Sharma, presidente di Pfc. L’operazione rispetterà i criteri del Climate Bonds Standard della Climate Bonds Initiative (Cbi), la principale certificazione per questa tipologia di strumenti finanziari che verifica sia la sostenibilità delle opere sia che i capitali vengano effettivamente utilizzati per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

L’operazione di Pfc è stata solo l’ultima di una lunga serie di emissioni targate India, fra cui spiccano i 500 milioni di dollari raccolti dalla Indian Railways Finance Corporation e i 300 milioni della Indian Renewable Energy Development Agency (Ireda). Complessivamente, in tutto il 2017, gli emittenti indiani hanno raccolti 4,3 miliardi di dollari con le emissioni di green bond, una cifra più che doppia rispetto a quella fatta registrare nei dodici mesi precedenti. Il mercato indiano è particolarmente vivace grazie all’impulso dato dal governo di Mohamed Morsi che ha varato un piano il cui obiettivo è quello di raggiungere una capacità installata di 175GW entro il 2022 con investimenti “verdi” per 189 miliardi di dollari nel periodo 2016-2022. «Il green bond di Pfc è un altro chiaro segnale di dove sta andando il mercato indiano - afferma Sean Kidney, amministratore delegato di Cbi - Le grandi società pubbliche stanno cercando investitori internazionali, adottando i miglior standard e quotando i bond sui principali listini mondiali».

La rincorsa di Nuova Delhi sugli investimenti in energie rinnovabili rientra in un quadro mondiale altrettanto brillante: secondo i dati raccolti da Cbi l’anno scorso sono stati emessi green bond per un totale di 155 miliardi di dollari, con un balzo del 78% rispetto agli 87,2 miliardi del 2016 e a guidare la classifica è un altro Paese asiatico, la Cina (l’India occupa il nono posto, mentre l’Italia non rientra nelle prime dieci posizioni, le uniche di cui viene fornito il dettaglio da Cbi). Pechino ha sfiorato i 17 miliardi grazie a emissioni monstre come quella realizzata dalla China Development Bank (4,6 miliardi). Il record della singola operazione va però alla Francia, il cui governo ha collocato ben 7,6 miliardi di dollari in un sol colpo. Soprattutto grazie a questa operazione, che è stata successivamente riaperta arrivando fino a quota 10 miliardi, Parigi si è assicurata la seconda posizione nella classifica del 2017 con ben 15 miliardi di green bond emessi, mentre la terza piazza è occupata dagli Stati Uniti (14 miliardi).
Fra i singoli emittenti, che sono stati in totale 239 per più di 1.500 operazioni, spiccano i nomi delle grandi banche statunitensi (Citi, JpMorgan e Bank of America Merrill Lynch); i Paesi che possono vantare almeno un collocamento nel 2017 sono 37 e, oltre alla Francia, i soli governi che hanno venduto queste obbligazioni sono stati quello nigeriano e quello delle Fiji. Nonostante questa vertiginosa crescita - il primo green bond risale al 2008 - secondo alcuni esperti i volumi odierni non sono però assolutamente in grado di garantire il rispetto dei target previsti dall’Accordo di Parigi (2020): per centrarli servirebbero emissioni per 1.000 miliardi di dollari ogni anno.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››