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Salvini: «Metterò i dazi come Trump»

Roma - «Se gli italiani mi sceglieranno come presidente farò come Trump:pur di difendere i lavoratori e gli imprenditori italiani, sono pronto a mettere dei dazi a protezione del Made in Italy. Vuoi licenziare in Italia, produrre sottocosto all’estero e rivendere in Italia? Allora paghi il 50% di tasse in più»

Roma - «Se gli italiani mi sceglieranno come presidente farò come Trump: pur di difendere i lavoratori e gli imprenditori italiani, sono pronto a mettere dei dazi a protezione del Made in Italy. Vuoi licenziare in Italia, produrre sottocosto all’estero e rivendere in Italia? Allora paghi il 50% di tasse in più». Così il segretario della Lega e candidato premier, Matteo Salvini.

«Se devo scegliere all’interno del partito Popolare europeo, scelgo il modello austriaco o il modello ungherese che difende il lavoro. Il premier Orban difende i confini, difende le banche, difende la moneta e blocca l’immigrazioni. Se devo scegliere un paese ben governato scelgo quello», ha detto Salvini durante il faccia a faccia di Giovanni Minoli su La7.

Quindi ha confermato la sua ammirazione nei confronti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: «Sta mantenendo tutto quello che aveva promesso in campagna elettorale. Ha vinto le elezioni dicendo prima l’America e difende le aziende e gli operai americani. Anzi, averne di Trump». Alla domanda se sia meglio Trump o Vladimir Putin, ha risposto: «Entrambi, perché difendono la loro gente. Le sanzioni alla Russia hanno danneggiato l’Italia per sei miliardi di euro e abbiamo perso migliaia di posti di lavoro per sanzioni davvero inutili».

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