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Più vicino il commissariamento di Aferpi

Roma - Sembra che per l’Aferpi di Piombino e i suoi tremila lavoratori (compresi quelli dell’indotto) la situazione cominci a schiarirsi.

Roma - Sembra che per l’Aferpi di Piombino e i suoi tremila lavoratori (compresi quelli dell’indotto) la situazione cominci a schiarirsi. L’accelerazione della vertenza richiesta dai sindacati la scorsa settimana c’è stata, e in più per il futuro dell’acciaieria sono in vista sia un piano A che un piano B. Ai rappresentanti dei metalmeccanici presenti oggi al tavolo romano, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha infatti confermato l’avvio della procedura per il nuovo commissariamento della società che permetterebbe di garantire la continuità lavorativa. In più, stando a una lettera che Cevital (società proprietaria dello stabilimento di Piombino, guidata da Issad Rebrab) ha inviato al ministro, il gruppo indiano Jindal - già noto per aver partecipato alla gara per l’Ilva - sarebbe interessato ad acquistare l’Aferpi.

Se fosse davvero così, si tratterebbe di una buona notizia per i lavoratori che in caso di cessione diretta della società non dovrebbero aspettare i tempi tecnici del nuovo commissariamento. Se infatti l’istanza di amministrazione straordinaria di Aferpi è immediata, per la decisione del tribunale di Livorno sull’insolvenza di Cevital ci sarà da aspettare un mese. L’obiettivo primario del ministro resta quello di mettere in sicurezza i lavoratori, procedendo al più presto con l’amministrazione straordinaria. Per quanto riguarda invece l’ipotetico interesse mostrato dagli indiani di Jindal, Calenda si è preso un periodo per verificarne la fondatezza, sperando di potersi riaggiornare a breve con i rappresentanti sindacali. Un prossimo incontro al Mise è in programma fra circa 7-10 giorni. Proprio della scomparsa di altri eventuali compratori si preoccupava prima dell’incontro il governatore della regione Toscana, Enrico Rossi. A tranquillizzare i sindacati è invece soprattutto l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria. Con tutte le cautele del caso, Fim Fiom e Uilm hanno unitariamente espresso un giudizio positivo sull’incontro odierno, non solo perché sono state confermate le anticipazioni del precedente tavolo, ma anche perché l’accelerazione richiesta c’è stata e sia il nuovo commissariamento che la cessione della fabbrica porterebbero discontinuità rispetto al passato, aprendo alla possibilità di continuare a produrre acciaio.

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