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Uil, Ghini confermato alla guida del sindacato ligure

Genova - Tengono banco i temi dell’innovazione sul territorio.

Genova - Sviluppo occupazionale, attenzione non solo al terziario ma anche alle realtà industriali che devono tornare a dialogare con la Liguria, oltre alle infrastrutture necessarie a non lasciare la regione isolata.

Sono stati questi alcuni dei punti della relazione di Mario Ghini, che è stato rieletto, all’unanimità, segretario generale della Uil Liguria, durante il sesto Congresso regionale: «Siamo un soggetto politico che in questi ultimi anni è stato spesso sotto attacco - ha spiegato Ghini - ma che ha saputo, attraverso il confronto quotidiano con gli iscritti, rimettere i valori e gli interessi di chi rappresenta al centro del dibattito politico e sociale del Paese. La crescita salariale è condizione imprescindibile per una ripresa che duri nel tempo e bisogna riuscire, attraverso la contrattazione, a restituire un dignitoso potere d’acquisto alle lavoratrici e ai lavoratori».

Particolare il richiamo di Ghini alla necessità di adeguare il sindacato agli sviluppi dell’industria 4.0, sottolineato anche nel suo intervento sal segretario nazionale Carmelo Barbagallo, se è vero che oggi «si fanno più soldi con le piattaforme digitali che con quelle petrolifere» è compito del sindacato trasformare la rivoluzione tecnologica in un’opportunità, all’interno di un contesto, spiega Ghini «dove facendo coesistere industria, ambiente e turismo» la Liguria possa diventare realmente un territorio di interesse nazionale da punti di vista economico.

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