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Petrolio, Mosca preferisce fare affari con Pechino

Nell’ultimo anno crollate del 19% delle spedizioni attraverso i porti occidentali sul Mar Baltico e sul Mar Nero.

LA RUSSIA sceglie la Cina e volta le spalle all’Europa. Il greggio russo pare aver cambiato direzione: secondo i dati messi a disposizione da Bloomberg, nell’ultimo anno si è registrata una caduta del 19% delle spedizioni attraverso i porti chiave occidentali sul Mar Baltico e sul Mar Nero, da sempre punti cardine delle esportazioni verso i paesi europei. Parallelamente, invece, le consegne tramite oleodotto in direzione della Cina hanno riportato una netta crescita nei primi tre mesi del 2018, pari al 43%.
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