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Carige perde il 48,6% in Borsa. Innocenzi: «Finita la fase di emergenza»

Genova - «Con il rafforzamento patrimoniale abbiamo completato la prima missione. Finita la fase di emergenza iniziamo ora a guardare al futuro lavorando al piano e al rilancio commerciale della banca».

Genova - «Con il rafforzamento patrimoniale abbiamo completato la prima missione. Finita la fase di emergenza iniziamo ora a guardare al futuro lavorando al piano e al rilancio commerciale della banca». Lo ha detto il ceo di Banca Carige, Fabio Innocenzi, illustrando a tutti i dipendenti, insieme al presidente Pietro Modiano, la manovra messa a punto dalla banca per rafforzare il patrimonio. «Dopo aver messo in sicurezza la banca grazie ai 320 milioni dello Schema Volontario - ha detto Modiano - adesso possiamo riprendere un percorso di banca orgogliosa del suo radicamento sul territorio».

Intanto non c’è pace per Carige: l’istituto ligure, che ieri ha annunciato i conti dei nove mesi, chiusi con quasi 190 milioni di rosso dopo rettifiche sui crediti per oltre 200 milioni, e un rafforzamento patrimoniale da 400 milioni, oggi ha di fatto dimezzato la propria capitalizzazione. Se fino a venerdì scorso la banca valeva poco più di 200 milioni a Piazza Affari, il titolo per tutta la giornata odierna non è riuscito a fare prezzo e ha chiuso con un tonfo del 48,6%, portando la capitalizzazione a poco più di 100 milioni.
Appena lo scorso anno Carige aveva realizzato un aumento di capitale da circa 400 milioni, di cui di fatto ha già bruciato il 75%, con una perdita borsistica che in un anno ha raggiunto l’88%. Il cda della banca, che emetterà prossimamente un bond subordinato su cui si aprirà il paracadute dello Schema volontario del Fondo interbancario di tutela depositi in attesa dell’aumento vero e proprio, si riunirà giovedì: fra le delibere sul tavolo anche quella dell’accorpamento delle azioni, con un rapporto che verosimilmente sarà di 1000 a 1: il titolo Carige oggi vale 0,0019 euro e passerà così a 1,9 euro per azione. Da domani 14 novembre e fino a un successivo provvedimento, per decisione di Borsa Italiana, sulle azioni ordinarie non sarà consentita l’immissione di ordini senza limite di prezzo.

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