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Giappone, l’espansione dell’economia sorprende gli analisti

Tokyo - Sorprende gli analisti la crescita del pil giapponese per il secondo trimestre consecutivo - pari allo 0,5% nel periodo tra gennaio e marzo - a fronte del progressivo calo delle esportazioni.

Tokyo - Sorprende gli analisti la crescita del pil giapponese per il secondo trimestre consecutivo - pari allo 0,5% nel periodo tra gennaio e marzo - a fronte del progressivo calo delle esportazioni e del rallentamento della domanda dalla Cina, principale mercato di sbocco delle merci del Paese del Sol Levante. La flessione dell’export del 2,4% è inferiore al declino ancora più pronunciato delle importazioni, nella misura del 4,6%. Ed è proprio il saldo netto tra i due aggregati - fanno notare gli economisti, che ha spinto al rialzo dello 0,4% il valore del prodotto interno lordo nel trimestre appena concluso.

I dati dell’ufficio di Gabinetto mostrano inoltre una diminuzione degli investimenti delle aziende dello 0,3%, in linea con il ridimensionamento degli ordinativi dall’estero, mentre le spese per consumi - che contribuiscono alla formazione del 60% del pil giapponese, arretrano dello 0,1%. I dati odierni tuttavia non sembrano preoccupare l’esecutivo guidato del premier Shinzo Abe, deciso ad andare avanti con il progetto di aumento della tassa sui consumi, dall’8 al 10% in ottobre. «Non ci saranno variazioni sul piano di ritocco dell’Iva perché riteniamo che i fondamentali dell’economia continueranno a sostenere la domanda interna», ha detto il ministro dell’Economia, Toshimitsu Motegi. Di diverso parere sono gli analisti, preoccupati del mancato adeguamento dei salari in tempi recenti e del ciclo negativo dell’export, che insieme alla debolezza delle spese in conto capitale potrebbero far precipitare l’economia in recessione dal prossimo trimestre.

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