SERVICES

Carige, Bucci: «Fiducia nelle scelte degli azionisti» / IL COLLOQUIO

Genova - Il sindaco di Genova vede «bene» l’operazione di salvataggio di Carige, si aspetta che la manovra «venga portata a termine» ed è «convinto» che «tutti i genovesi parteciperanno positivamente».

Genova - Il sindaco di Genova vede «bene» l’operazione di salvataggio di Carige, si aspetta che la manovra «venga portata a termine» ed è «convinto» che «tutti i genovesi parteciperanno positivamente». Marco Bucci non ha mai parlato volentieri della banca. «Più la politica sta lontana dalle società, soprattutto se quotate, e meglio è», ha sempre detto. Ma questa volta il titolo è sospeso in Borsa e la soluzione della crisi dell’istituto ligure sembra vicina. Perciò col Secolo XIX-The MediTelegraph il sindaco fa un’eccezione, spiegando il rapporto tra banca e territorio, chiarendo che non è suo compito «parlare con gli azionisti» ma sottolineando che «ci si aspetta che l’operazione venga portata a termine». «Vedo bene la soluzione messa in campo dal Fondo Interbancario - dice -. Noi tutti la vediamo bene. È la possibilità di avere la banca qui, con la testa pensante a Genova. Non è nel mio ruolo definire le soluzioni per le società, ma lo è dire quali sono le necessità del territorio». Secondo Bucci, Genova e la Liguria «hanno bisogno di una banca, con il quartier generale qui, che si occupi del territorio». Una banca «che aiuti non soltanto le grandi aziende, ma soprattutto le piccole e medie imprese, quello che storicamente Carige ha sempre fatto».

«Senza contare l’effetto dirompente che avrebbe sapere che la banca non esiste più - avverte il sindaco di Genova -. Il fallimento dell’operazione sarebbe, più che un detrimento economico, un problema enorme di immagine per la città e un problema per l’intero Paese, perché una crisi così non sarebbe gestibile, l’Italia ne soffrirebbe in termini di fiducia e investitori. Abbiamo tutto l’interesse per mantenere una banca forte qui a Genova - continua -. E tutti quelli che vogliono aiutare sono i benvenuti, ovviamente anche gli attuali azionisti: se spingessero per rinforzare la banca e partecipare sarebbe positivo». La manovra prevede un rafforzamento da 900 milioni: 700 milioni di aumento di capitale più l’emissione di un bond da 200 milioni. Il Fondo Interbancario parteciperà due volte, in maniera diretta e attraverso lo Schema Volontario. Cassa Centrale Banca investirà 163 milioni per acquistare il 9% del capitale e sottoscrivere 100 milioni del bond. Agli attuali azionisti sono riservati 85 milioni di aumento. Aldo Spinelli, con il suo 1% del capitale, si è già detto pronto a fare la sua parte. Raffaele Mincione (sotto il 5%) forse non sottoscriverà l’aumento, ma ha garantito il suo appoggio all’operazione in assemblea.

Chi ancora non si è pronunciato è il primo azionista Malacalza Investimenti, che con il 27,6% determina l’esito dell’assemblea: anche un’astensione, come accaduto a dicembre, stopperebbe l’operazione. Bucci è preoccupato? «Non è mio compito parlare con gli azionisti - risponde il sindaco -. In generale dico che ci aspettiamo che l’operazione venga portata a termine. Sono convinto che tutti i genovesi parteciperanno positivamente per aiutare la banca». Il presidente del Fitd, Salvatore Maccarone, ha detto che è ragionevole aspettarsi un esito positivo in assemblea. «Lo penso anch’io - incalza- è ragionevole pensare che l’operazione si concluda. Genova e la Liguria ne hanno bisogno». Quanto al partner Ccb, il sindaco riflette sul fatto che «la distinzione tra industriale e non industriale è labile. Nel settore bancario è in corso un processo di consolidamento. Le aggregazioni sono necessarie». Secondo Fitch l’intervento di ricapitalizzazione guidato dal Fitd è fondamentale per le decisioni sui rating della banca. L’agenzia indica come «in evoluzione» il rating CCC di lungo termine di Carige. Tale posizione riflette la valutazione che i creditori senior possono evitare perdite o incorrere in perdite in base al fatto che la banca sia in grado di eseguire una ricapitalizzazione evitando la risoluzione o la liquidazione. Secondo Fitch, il salvataggio attraverso il Fondo Interbancario diventerebbe, in caso di successo, un modello per la ricapitalizzazione di altri istituti europei in difficoltà. —

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››