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Trump tranquillizza i mercati: niente svalutazione per il dollaro

Washington - Trump vorrebbe un maggior sostegno dalla Fed. Un appoggio che a suo avviso non ha, anche se un’analisi del New York Times mette in evidenza esattamente l’opposto.

Washington - Donald Trump rassicura: il dollaro non sarà svalutato, «non ce n’è bisogno». Poi però incalza la Fed, alla quale chiede di tagliare i tassi di «un punto percentuale», in una mossa che avrebbe come effetto proprio quello di indebolire il biglietto verde rispetto alle altre valute e rendere così i prodotti Made in Usa più attraenti e meno costosi. La partita di Trump con la Fed si gioca sullo sfondo di una guerra commerciale con la Cina, per la quale al momento non si intravede una fine. Pur sottolineando che le cose con Pechino «vanno bene», il presidente americano senza giri di parole spiega che gli Stati Uniti non sono ancora pronti a chiudere un accordo commerciale. E paventa l’ipotesi che il nuovo round di trattative in calendario per settembre a Washington possa essere cancellato. «Se ci sarà va bene, se non ci sarà va bene lo stesso» dice confermando il pugno duro contro Huawei. «Non faremo affari» con il colosso cinese, mette in evidenza Trump confermando le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni in base alle quali la Casa Bianca sta ritardando la concessione delle licenze alle aziende americane per avere intrattenere rapporti con Huawei.

In questo contesto Trump vorrebbe un maggior sostegno dalla Fed. Un appoggio che a suo avviso non ha, anche se un’analisi del New York Times mette in evidenza esattamente l’opposto. Ovvero che la politica portata avanti dalla banca centrale ha aiutato e non poco il presidente: Trump ha goduto infatti finora i tassi di interesse più bassi dai tempi di Jimmy Carter tenuto conto dello stato dell’economia e dell’andamento dell’inflazione. Allo stesso tempo Trump può contare su un livello senza precedenti di sostegno di bilancio da parte del Congresso: negli ultimi 25 anni solo un altro presidente, George W. Bush, ha avuto una spinta maggiore in termini di taglio delle tasse e di aumento delle spese federali. Tutte queste misure di stimolo messe insieme - mette in evidenza il New York Times - hanno offerto a Trump cuscinetti economici per condurre la sua guerra commerciale limitando gli effetti sull’economia americana. Ma dalla Fed Trump vuole di più e non lo nasconde.

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