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Salvataggio Carige, la Bce dice sì al piano

Genova - E’ arrivato il disco verde della Banca centrale europea al piano di salvataggio di Carige elaborato da commissari, Fondo interbancario e Cassa Centrale Banca.

Genova - E’ arrivato il disco verde della Banca centrale europea al piano di salvataggio di Carige elaborato da commissari, Fondo interbancario e Cassa Centrale Banca. Secondo un’indiscrezione di Radiocor - confermata al Secolo XIX da una fonte vicina al dossier - Francoforte ha autorizzato i commissari a convocare l’assemblea degli azionisti per deliberare sul piano di rafforzamento patrimoniale che prevede un aumento di capitale da 700 milioni e l’emissione di un’obbligazione subordinata da 200 milioni di euro.

Ora è necessario il voto favorevole degli azionisti nell’assemblea che, molto probabilmente, si terrà a Genova il 20 settembre. All’appello manca la più attesa delle voci: quella del primo azionista, la famiglia Malacalza, il cui eventuale voto sfavorevole renderebbe vano il piano di rafforzamento. La famiglia Malacalza, lo scorso dicembre, aveva votato contro l’aumento di capitale, inducendo la Bce poche settimane più tardi a commissariare la banca. Secondo fonti finanziarie, la famiglia originaria di Bobbio (Piacenza) starebbe studiando nel dettaglio il piano di salvataggio, focalizzando la propria attenzione sulla gestione degli esuberi, dell’information technology (It) e sulla cessione di una parte “pesante” di crediti deteriorati alla Sga.

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