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Guerra dazi Usa-Cina, Wall Street sprofonda

Washington - Si infiamma la guerra dei dazi tra Usa e Cina facendo sprofondare le Borse. Wall Street ha archiviato la sua peggior seduta dallo scorso 14 agosto, con il Dow Jones che ha bruciato 623 punti con un calo del 2,4%

Washington - Si infiamma la guerra dei dazi tra Usa e Cina facendo sprofondare le Borse. Wall Street ha archiviato la sua peggior seduta dallo scorso 14 agosto, con il Dow Jones che ha bruciato 623 punti con un calo del 2,4%.

A innescare l’ondata di vendite, dopo un avvio con slancio grazie ai toni da colomba del capo della Federal Reserve Jerome Powell, la rappresaglia cinese contro i dazi Usa con l’annuncio di nuove tariffe su beni statunitensi per circa 75 miliardi di dollari, comprese tra il 5% e il 10%. Trump ha assicurato che la sua risposta sarebbe arrivata in giornata.

Prima ha però esortato le aziende americane a tagliare i ponti con Pechino e poi è tornato all’attacco del capo della Fed - reo di non tagliare abbastanza i tassi d’interesse - chiedendosi quale sia il peggior nemico dell’America «Jay Powell o il presidente Xi» Jinping. «Gli attuali 250 miliardi di dollari di beni e prodotti (importati) dalla Cina attualmente tassati al 25% saranno tassati al 30%», dal primo ottobre, ha dunque twittato l’inquilino della Casa Bianca, svelando la sua risposta. Le programmate tariffe su beni cinesi importati in Usa per 300 miliardi di dollari previste dal primo settembre saliranno invece dal 10% al 15%. «Il nostro Paese ha perso centinaia di miliardi di dollari all’anno a causa della Cina - ha rimarcato Trump - e tristemente le precedenti amministrazioni hanno consentito alla Cina di andare così avanti... Come presidente non posso più consentire che ciò accada e con la volontà di ottenere un commercio equo dobbiamo equilibrare questa relazione commerciale squilibrata».

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