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Giappone, il governo rivede al ribasso le stime sull’economia

Tokyo - Le dispute sul commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina e il rallentamento della produzione industriale costringono il governo giapponese a rivedere al ribasso le stime sull’andamento dell’economia per la prima volta da agosto.

Tokyo - Le dispute sul commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina e il rallentamento della produzione industriale costringono il governo giapponese a rivedere al ribasso le stime sull’andamento dell’economia per la prima volta da agosto. La tendenza è “in fase di peggioramento” e arriva in un periodo in cui si rafforzano i timori di una frenata dei consumi, sulla scia del recente aumento dell’Iva entrato in vigore del primo ottobre. In base ai dati dell’ufficio di Gabinetto, l’indicatore ciclico coincidente è sceso di 0,4 punti in agosto, a un livello di 99,3, il più basso dal settembre 2016. L’ultimo downgrade - che indica l’approssimarsi di una dinamica recessiva - contraddice di fatto la visione dell’esecutivo conservatore di un’economia “in fase di moderata ripresa” e sostenuta dalla tenuta della domanda dal mercato domestico. La scorsa settimana la tassa sui consumi è aumentata dall’8 al 10%, una misura che l’esecutivo giudica necessaria a sostenere i costi della spesa sociale e a fronteggiare il rapido invecchiamento della popolazione.
In Giappone - dove il tasso di natalità è tra più bassi al mondo, il 28% della popolazione ha più di 65 anni di età, una percentuale che si prevede aumenterà al 30% nel 2025

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