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Le alternative a South Stream / FOCUS

Roma - South Stream, progetto di punta di Mosca per aggirare l’Ucraina, sembra avviato a rimanerlo ormai solo sulla carta condividendo ironicamente la sorte di Nabucco, per anni il suo principale concorrente sponsorizzato da Bruxelles

Roma - South Stream, progetto di punta di Mosca per aggirare l’Ucraina, sembra avviato a rimanerlo ormai solo sulla carta condividendo ironicamente la sorte di Nabucco, per anni il suo principale concorrente sponsorizzato da Bruxelles. Entrambi hanno lasciato o stanno lasciando il posto ad altri gasdotti che portano il gas russo, azero e nordafricano verso l’Europa da Nord e da Sud.


CORRIDOIO NORD: NORD STREAM, OPAL, YAMAL

Operativo da novembre 2011, Nord Stream porta il gas russo in Europa dalla costa baltica, bypassando la Bielorussia e arrivando in Germania. Da qui questo viene inviato in Olanda, Danimarca, Francia, e l’intenzione è di raddoppiarne la portata. È controllato da Gazprom (51%), che è anche in Opal il quale porta a sua volta il gas russo che arriva con Nord Stream verso il centro-sud Europa. Ci sono però problemi con Bruxelles, simili a quelli di South Stream, per il rispetto delle regole Ue sull’unbundling. Yamal (sempre Gazprom) porta invece il gas siberiano verso l’Ue, in Polonia, passando per la Bielorussia.


CORRIDOIO SUD: TAP, TANAP, WHITE STREAM

Rotta preferenziale dell’Ue per affrancarsi da Mosca, fa arrivare in Europa il gas del Caspio dalle riserve dell’Azerbaigian di Shah Deniz. L’apertura del Corridoio è arrivata lo scorso anno con l’assegnazione del gas al progetto Tap, la Trans-Adriatic Pipeline, che deve portare il gas azero in Europa attraverso Grecia, Albania e Italia via la Turchia e il suo gasdotto Tanap. Questo fornisce il gas al Tap (in via di realizzazione), che ha avuto la meglio su Nabucco West e Itgi (Interconnettore Turchia, Grecia, Italia). C’è poi allo studio un altro gasdotto, il White Stream, che porti verso Romania o Bulgaria il gas azero passando dalla Georgia via il Mar Nero.


MEDITERRANEO E MARE DEL NORD

Dal Nordafrica portano il gas verso l’Italia e l’Ue il Green Stream (dalla Libia), il Trans Med (dall’Algeria via la Tunisia in Sicilia). È invece in stallo il progetto del Galsi, per far arrivare direttamente il gas algerino in Sardegna. Sono poi numerosi i gasdotti (come Europipe, Zeepipe, Franpipe) via Mare del Nord e Norvegia.


GAS LIQUIDO E TERMINALI LNG

Stanno aumentando (alcuni in corso di realizzazione come in Lituania o di pianificazione), ma molti sono sotto utilizzati come quelli spagnoli. In Italia sono operativi i terminali di Panigaglia, Rovigo e Livorno.

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