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Turbine eoliche, i cinesi di Goldwind sono i primi al mondo

Pechino - Nel 2015 l’azienda asiatica ha surclassato i giganti del settore, come la danese Vestas e la General Electric per installazioni di nuovi impianti.

Pechino - Cina sempre più protagonista nelle rinnovabili. Il gruppo cinese di turbine eoliche, Goldwind, si classifica al primo posto al mondo per produzione, superando per la prima volta in trenta anni i gruppi europei e americani. Nel 2015 ha surclassato i giganti del settore, come la danese Vestas e la General Electric per installazioni di nuovi impianti, secondo Fti Consulting, secondo cui «la Cina non ha soltanto aiutato a fare del 2015 un altro anno da record per l’industria delle turbine, ma è stata anche il luogo di produzione di cinque delle dieci grandi aziende di turbine al mondo». Il sorpasso cinese sui Paesi dell’Unione Europea nel campo dell’energia eolica è stato certificato nelle scorso settimane dalle stime del Global Wind Energy Council: nel 2015 la Cina si è classificata al primo posto al mondo per il numero di nuovi impianti realizzati, quasi la metà a livello mondiale, seguita dagli Stati Uniti, al 17% del totale, e dalla Germania, al 10%.

Lo scorso anno, la Cina ha superato l’Europa anche sul piano della produzione di energia eolica, con una capacità di 145 gigiawatt - contro i 141,6 gigawatt dell’Ue - che il governo punta a fare crescere fino a 200 gigawatt. Secondo le stime di Bloomberg Energy Finance, Goldwind, il principale gruppo di turbine eoliche cinesi, produce circa un quarto delle turbine che vengono prodotte in Cina. L’energia eolica conta, però, per il 44% della generazione di energia in Europa nello scorso anno, al primo posto tra tutte le fonti energetiche sviluppate. L’eolico è in fase di forte sviluppo in Cina. Dal dicembre scorso è in fase di realizzazione nella provincia sud-orientale del Fujian la centrale eolica di più grandi dimensioni del Paese, che, a lavori ultimati, produrrà una quantità di energia pari a quella di 450mila tonnellate di carbone, con un risparmio stimato in 4,4 milioni di tonnellate di acqua che sarebbero invece utilizzate per la generazione di energia.