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Italia, infrazioni Ue -48% in tre anni

Roma - «Continuano a ridursi le procedure d’infrazione dell’Unione europeanei confronti dell’Italia. Erano 121 all’inizio del 2014: con i governi Renzi e poi Gentiloni sono ora scese a 62. La riduzione delle procedure di infrazione è da sempre una nostra priorità e i risultati lo dimostrano con chiarezza»

Roma - «Continuano a ridursi le procedure d’infrazione dell’Unione europea nei confronti dell’Italia. Erano 121 all’inizio del 2014: con i governi Renzi e poi Gentiloni sono ora scese a 62. La riduzione delle procedure di infrazione è da sempre una nostra priorità e i risultati lo dimostrano con chiarezza. Ora ne abbiamo chiuse altre tre, passando da 65 a 62». Lo afferma il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. «Nessun altro Paese può vantare un miglioramento così netto come il nostro - sottolinea -. La nostra credibilità nei confronti delle istituzioni europee è cresciuta, insieme alla nostra capacità di recepire norme e principi che aiutano l’economia e la convivenza civile. Ci sono molte cose da aggiustare nel modo in cui questa Europa si tiene insieme, ma dentro la Ue l’Italia ha una voce sempre più importante e sempre più autorevole. Usare questa voce per dare vita all’Europa che vogliamo, più vicina ai cittadini e ai bisogni delle persone, è la missione a cui un Paese importante come il nostro non può e non deve rinunciare. Da maglia nera l’Italia si conferma maglia rosa e Paese più virtuoso per la riduzione delle violazioni del diritto Ue e per il corretto recepimento delle norme europee», conclude Gozi.

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