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Trasporto merci, presentato il “Progetto Giovani Conducenti”

Roma - Selezionare giovani tra i 18 e i 29 anni da avviare a percorsi formativi per l’acquisizione della Carta di qualificazione del conducente di veicoli adibiti al trasporto di merci e a successivi tirocini formativi presso aziende di autotrasporto della durata di 6 mesi.

Roma - Selezionare giovani tra i 18 e i 29 anni da avviare a percorsi formativi per l’acquisizione della Carta di qualificazione del conducente di veicoli adibiti al trasporto di merci e a successivi tirocini formativi presso aziende di autotrasporto della durata di 6 mesi. È questo l’intento del “Progetto Giovani Conducenti”, il cui programma e Protocollo d’intesa (sottoscritto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) sono stati illustrati oggi a Roma nel convegno “Professione Conducente: alla guida del futuro”, organizzato dalla Sezione Veicoli Industriali dell’Unrae (l’Associazione delle Case automobilistiche estere), unitamente al Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori. Questo di Roma è il quarto convegno, dopo il lancio del progetto di un anno fa a Verona e gli appuntamenti di Palermo e Bari, in cui l’Unrae, insieme alle scuole professionali dei salesiani, ha messo in contatto oltre 1.000 giovani studenti con il mondo dell’autotrasporto per contribuire alla formazione delle nuove figure professionali.

Al convegno di Roma hanno partecipato, oltre ad operatori del settore, anche 250 allievi delle scuole professionali, per i quali il Progetto è stato principalmente realizzato e a cui ne sono stati illustrati i contenuti. Il “Progetto Giovani Conducenti” nasce da un’idea dell’Albo dell’autotrasporto presieduto da Maria Teresa Di Matteo che con l’impulso del ministro Graziano Delrio, l’impegno dell’Unrae, la cui sezione veicoli industriali è presieduta da Franco Fenoglio, e la partecipazione di molte Associazioni dell’autotrasporto, ha affrontato il problema nazionale della carenza di conducenti professionali di veicoli industriali, con una particolare attenzione alla disoccupazione giovanile.

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