SERVICES

Decreto Genova, respinti tutti gli emendamenti

Genova - Dalla commissione Bilancio del Senato arriva un parere favorevole per il decreto Genova. E la maggioranza preme sull’acceleratore: respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione, sinora, con la prospettiva di portare in aula per il voto il testo di legge alle 16 di martedì prossimo

Genova - Dalla commissione Bilancio del Senato arriva un parere favorevole per il decreto Genova. E la maggioranza preme sull’acceleratore: respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione, sinora, con la prospettiva di portare in aula per il voto il testo di legge alle 16 di martedì prossimo. I tentativi di modificare alcuni punti del decreto, da parte soprattutto del Partito democratico, si infrangono contro il muro di Lega e M5S con la motivazione di «fare presto». Motivazione pretestuosa, secondo il segretario del Pd genovese Alberto Pandolfo, che ieri sera ha organizzato un’assemblea pubblica nella Valpolcevera, il quartiere genovese più coinvolto dagli effetti del crollo del Morandi: «La Camera di commercio di Genova ha valutato i danni subiti dalle imprese in oltre 400 milioni. Non è possibile che non si possa estendere la copertura, molto scarsa, prevista nel decreto - dice Pandolfo - se il problema sono i tempi facciano il passaggio in Senato e mettano la fiducia alla Camera, in tre ore si fa». Ma difficilmente andrà in questo modo.

Il tema della congruità dei soldi necessari a ricostruire il ponte (nel caso in cui Autostrade si opponesse al pagamento dei lavori), sollevato dai tecnici del servizio Bilancio del Senato, non ha impedito il parere favorevole della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

Il parere esprime però due osservazioni: «Non risulta pienamente evidente il metodo di quantificazione della somma oggetto dell’eventuale anticipo statale attivabile in caso di inadempienza del concessionario». E non risulta evidente l’entità complessiva delle risorse trasferite in un’apposita contabilità speciale per gli eventi dei territori dell’isola di Ischia.

LEGGI L’ARTICOLO SUL SECOLO XIX

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››