SERVICES

Caro-carburante, la protesta invade la Francia: duemila i blocchi stradali

Parigi - Sono 124 mila i dimostranti che stanno bloccando le strade in Francia in protesta contro il caro-carburante.

Parigi - Mentre diverse centinaia di “gilet gialli” della protesta contro il caro-carburante hanno invaso gli Champs-Elysées, alcuni gruppi di loro hanno tentato di dirigersi verso il vicino Eliseo per portare la contestazione sotto le finestre del presidente Emmanuel Macron. La polizia, schierata in forze, glielo ha per ora impedito, dividendoli in piccoli gruppetti e controllandoli a vista. Sugli Champs-Elysées, invasi dai “gilet gialli”, una sola corsia è tenuta libera per polizia e ambulanze.

Sono 124 mila i dimostranti che stanno bloccando le strade in Francia in protesta contro il caro-carburante. I “gilet gialli”, chiamati così dal colore dei giubbetti indossati, hanno allestito oltre 2 mila blocchi stradali. Lo riferisce il ministro dell’Interno, Cristophe Castaner.

Incidenti al Monte Bianco
Lanci di gas lacrimogeni oggi pomeriggio a poche centinaia di metri dal traforo del Monte Bianco, tra la Francia e l’Italia, per sgomberare alcune decine di “gilet gialli” che bloccavano completamente l’accesso al tunnel. L’azione, che ha provocato un’ondata di proteste e panico fra i manifestanti, è stata provocata dal blocco filtrante dei camion e delle auto che, con il passare delle ore, era diventato totale. A quel punto, come da istruzioni del ministero dell’Interno, la polizia è intervenuta. A seguito della manifestazione di oggi sul lato francese del traforo Monte Bianco, è stato disposto il temporaneo blocco del transito dei mezzi pesanti nel tunnel tra l’Italia e la Francia. I Tir vengono fermati nelle aree di regolazione di Pollein (Aosta) e di Passy, in Francia. Il transito delle auto è invece regolare, secondo quanto riferito dal Geie Traforo del Monte Bianco.

Hai poco tempo?

Ricevi le notizie più importanti della settimana

Iscriviti ››