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Braccio di ferro Ue-Italia, a rischio gli indennizzi del fermo pesca

Roma - A lanciare l’allarme è l’Alleanza delle Cooperative pesca, in vista del prossimo Consiglio europeo della pesca che si terrà lunedì 17 dicembre e martedì 18 a Bruxelles.

Roma - Braccio di ferro sulla pesca tra Bruxelles e l’Italia: a rischio è il pagamento dei premi del fermo 2018 pari a circa 8 milioni di euro per le imprese. Penalizzazioni in vista anche per quanto riguarda le quote di tonno consentite per la prossima campagna. A lanciare l’allarme è l’Alleanza delle Cooperative pesca, in vista del prossimo Consiglio europeo della pesca che si terrà lunedì 17 dicembre e martedì 18 a Bruxelles.

«Prevediamo un fine di anno complicato per il settore - spiega all’Ansa l’Alleanza - a partire dal confronto molto delicato con la Commissione europea che sta chiedendo al nostro paese sacrifici difficilmente sostenibili in termini di sforzo di pesca». In pratica Bruxelles si aspetta che l’Italia accetti di ridurre l’attività di pesca tra il 40% fino all’80%, a seconda delle aree; e in assenza di un’intesa in tal senso la Commissione non darà disco verde per indennizzare le imprese per il fermo pesca effettuato tra luglio e ottobre di quest’anno; uno scenario che si ripeterebbe anche per i prossimi 2 anni. Per quanto riguarda le cattura del tonno, altro capitolo all’ordine del giorno del Consiglio, la proposta della Commissione europea è di destinare le 87 tonnellate della pesca costiera artigianale solamente a Grecia e Spagna. «Pieno sostegno al nostro governo cui chiediamo il massimo impegno e attenzione nella ricerca di soluzioni che al momento sembrano difficili», aggiunge l’Alleanza, auspicando chiarimenti già nelle prossime ore. Qualche nube si profila anche sul fronte nazionale dove potrebbero mancare gli indennizzi 2018 agli equipaggi, circa 2.500 lavoratori imbarcati. A 17 giorni dalla fine dell’anno non risulta ancora firmato il decreto ministeriale che renderebbe disponibili 16 milioni di euro che altrimenti andrebbero persi. Anche se in queste ultime ore l’Alleanza fa sapere che stanno arrivando segnali positivi per sbloccare la situazione.

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