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Alstom-Siemens, per l’Antitrust Ue i rimedi sono insufficienti

Milano - L’Antitrust Ue si mette di traverso alla fusione tra Alstom e Siemens, dalla quale dovrebbe nascere un colosso europeo del trasporto ferroviario.

Milano - L’Antitrust Ue si mette di traverso alla fusione tra Alstom e Siemens, dalla quale dovrebbe nascere un colosso europeo del trasporto ferroviario, fortemente voluto dai governi di Francia e Germania. I due gruppi, in una nota diffusa in mattinata, hanno «deciso di modificare ulteriormente i rimedi» offerti alla Commissione Ue «per rispondere ai timori» di effetti negativi sulla concorrenza. Le misure last-minute, riporta Bloomberg, sono state però considerate sufficienti dalla Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager.

Per Alstom e Siemens le nuove concessioni apportate per un via libera alla fusione rappresentano un «pacchetto» che «preserva il valore industriale ed economico dell’operazione - l’ordine di grandezza delle vendite in questione comunicate in precedenza (vale a dire circa il quattro per cento delle vendite dell’entità combinata) rimanendo invariato», viene spiegato in una nota. «Tuttavia, non vi è ancora certezza che il contenuto di questo pacchetto sarà sufficiente ad alleviare le preoccupazioni della Commissione. Una decisione della Commissione è prevista entro il 18 febbraio 2019».

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«Non è compito del governo tedesco dare valutazioni» sulla fusione di Siemens e Alstom. Lo ha detto una portavoce del ministero dell’Economia tedesco, oggi a Berlino, rispondendo a una domanda sugli sviluppi della questione e sulle ultime riserve espresse dall’Ue. «Spetta sempre alla Commissione Ue dare un giudizio in proposito», ha aggiunto.

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