SERVICES


Sesto modulo
di Voltri, il diario
di uno scandalo

Portare sulle spalle il peso delle sciagurate scelte del passato recente? Per il porto di Genova è peggio di una maledizione, è un giallo senza fine. Non per ostinato masochismo, ma per ricostruire tappe e retroscena di una vicenda inquietante e non ancora conclusa, offriamo alla riflessione comune la vicenda del sesto modulo di Voltri. Il diario scrupoloso di uno scandalo.
Tutto nasce nel 2003, quando esistono due concrete possibilità di apertura dell’imprenditoria terminalistica locale alle più grandi multinazionali di trasporto container. L’interesse a trovare uno sbocco nel porto di Genova sia della Msc di Gianluigi Aponte, sia della danese Maersk, è rivolto soprattutto a un accordo con il terminal Sech di Calata Sanità, o a una sua eventuale acquisizione.
La trattativa si concretizza con Maersk, con cui viene pattuita una valutazione della società di 35 milioni di euro. Ma nell’ottobre 2003 ecco il bando di gara per il Multipurpose. Msc rientra prepotentemente in gioco. Se le cose fossero filate nel verso giusto, già nel 2004 – 2005 avremmo avuto l’insediamento della Msc di Aponte al Multipurpose e di Maersk a Calata Sanità. Purtroppo, negli ultimi mesi del suo mandato, Giuliano Gallanti non riesce a chiudere la gara per il Multipurpose, lasciando la patata bollente a Giovanni Novi. La prima cosa che fa Novi è allontanare Msc dal Multipurpose, a favore dello ‘spezzatino’ dell’area. A Msc viene promessa Calata Bettolo, dove già si voleva insediare la Maersk in forza degli accordi sottoscritti con il Sech. Il dirottamento di Msc a Calata Bettolo proposto da Novi, provoca una forte e indignata reazione da parte di Maersk, che ha sottoscritto un regolare contratto e che al riguardo ha assunto precisi impegni. Il gruppo danese non ci sta, ricorre contro l’ipotesi dello ‘spezzatino’, che avrebbe come risultato il dirottamento alla Bettolo di Msc. Nei confronti della Bettolo, Maersk ritiene di possedere una priorità.
Nel giugno 2004 Maersk tenta di far valere i suoi diritti nei confronti del Sech iniziando un arbitrato sull’accordo, ritenuto non più perseguibile. Colpo di scena in agosto: Maersk rinuncia al ricorso contro lo ‘spezzatino’ del Multipurpose. Questo è un punto particolarmente delicato, perché non si è mai capito bene in forza di quali nuovi elementi i danesi fanno dietrofront. A quanto è dato sapere, una delle ipotesi è quella di poter così ottenere il sesto modulo di Voltri. Ed è un fatto che da questo momento, novembre 2004, scatta il pressing di Novi sul sesto modulo.
In questo marasma, piovono le contestazioni sulla legittimità della concessione del modulo al Vte, che non accetta i diktat di Novi,  si muove sul mercato, aggancia P&O Nedlloyd che opera all’interno del consorzio armatoriale Grand Alliance nel porto della Spezia. A questo punto Maersk sarebbe stata fuori dal gioco ma, ironia del destino, proprio in quei mesi la casa madre danese di Maersk compra proprio P&O Nedlloyd.
E’ un fatto incontestabile che l’aggancio dei traffici di P&O da parte di Psa – Vte costituisce un duro colpo per il terminal della Spezia gestito da Contship Italia. Così, nel febbraio 2005, Contship Italia reagisce e, superando ogni ostacolo, si propone per la gestione del sesto modulo di Voltri. A questo punto Giovanni Novi supera se stesso e offre a Cecilia Battistello un progetto che prevede gate separati per l’accesso al terminal e perfino binari indipendenti per l’accesso separato della ferrovia. Per quest’ultimo aspetto, le cose sono un po’ più complicate. E allora si arriva a riproporre, senza nominarla,  l’aggiunta del famigerato ‘dentino’ a levante, ferocemente contestata dai comitati locali.
Le cose si complicano, con nuovi ricorsi al Tar da parte di Contship Italia, fino alla definitiva sentenza del Consiglio di Stato. Che, nella sostanza, ribadisce che il sesto modulo può essere affidato a Psa-Vte in estensione della concessione in essere, ma solo a seguito di una gara pubblica. E Psa poteva (e può) partecipare alla gara da sola, potendo concorrere per l’estensione.
Come in molte, troppe vicende di quegli anni, rimangono però ancora da chiarire altri aspetti inquietanti. Per esempio, il dubbio che viene dalle intercettazioni telefoniche disposte dalla magistratura è che, alla fine, Cosco non fosse poi così interessata alla gestione del modulo in coabitazione con Psa e Fs.
Una vicenda oscura, su cui in sede di  dibattimento si potranno chiarire molti aspetti. Quello che è certo è che ora si dovrà andare a nuove gare, prima per Ponte Libia Ponente e subito dopo per il sesto modulo. Che, lo ricordiamo,  dispone di una banchina di soli 250 metri, mentre le portacontainer misurano ormai normalmente più di 300 metri.  Pensare che il modulo possa vivere come terminal separato era ed è, dunque, un  assurdo, sotto tutti i punti di vista. Ma nel frattempo si allarga la ferita di uno scalo deserto. Solo a Genova qualcuno ha avuto il coraggio di dire “meno male che c’è la crisi”, almeno si risparmia sui costi. E’ questa la logica perversa che ha costretto compagnie come Costa Crociere, Maersk e la ex Costa Container Lines (CCL) ad emigrare a Savona. Sono i frutti avvelenati di una gestione  portuale che i nostri giovani stanno pagando duramente con la scomparsa da Genova di tante, troppe opportunità di lavoro qualificato.

SCRIVI UN COMMENTO

Commenti inseriti: 64 — pagina 1 di 3

Spedito da: italia Pubblicato il: 04 maggio 2009 alle 07:00

caronte

A proposito di marchette di giornalisti e presunti tali, la fine di questi personaggi non può che essere l'esilio.Trattandosi di shipping il luogo è naturalmente XXXXXX. Questo per l'abbronzato. Quanto all'allampanato, le sue ambizioni recenti lo tengono ancora legato alla Superba, in perfetta sintonia con il suo superego.

Spedito da: Pubblicato il: 30 aprile 2009 alle 07:00

Cuor di Leone

Dott. Carozzi, ha chiamato in causa gli amministratori attuali, il Presidente Merlo ha risposto presente, l'amico D'Aste invece.....? L'ha sentito privatamente? Sulla pilotina non sale?

Sappia che il blog aspetta anche la sua voce!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 29 aprile 2009 alle 07:00

Uncino Lavico

Sono dispiaciuto di non essere ancora riuscito a farmi una solida opinione sulla vicenda Fincantieri. Forse non ho letto abbastanza, forse non conosco abbastanza il settore...da un lato penso che aver annullato i festeggiamenti sia davvero un segnale negativo, dall'altro provo a credere a chi dice che non sarebbe stata una protesta "devastante" ma soltanto un momento per fare sentire la voce dei lavoratori. Mi piacerebbe che sul tema intervenisse qualcuno della Fiom e qualcuno degli altri..voci che mi sembra manchino un pò in questo blog.

Però,mentre i lavoratori di Fincantieri sono ampiamente "coperti" sindacalmente che dire di tutti quei ragazzi che vengono giorno dopo giorno lasciati a casa (interinali, contratti determinati non rinnovati) nelle agenzie, case di spedizione, autotrasporto...piccole realtà i cui "lavoratori mancati" non rientreranno nelle statistiche della "crisi". Quelli chi li rappresenta? come fanno a far sentire la loro voce?

Spedito da: ROMA Pubblicato il: 29 aprile 2009 alle 07:00

CHANEL N° 5

Ma le donne del porto sono tutte maleodoranti e malvestite? E hanno solo la quinta elementare? Sarà forse per questo che il PD ha pensato bene di non candidarne nemmeno una!

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 29 aprile 2009 alle 07:00

STRADE BLU

Continuamo a raccontarcela, ma se un pezzo pregiato di porto a Genova è sigillato e vuoto,un altro è sotto sequestro, i cantieri sono chiusi, gli operai dei cantieri rifiutano un integrativo aziendale mentre tanti altri vengono licenziati, non si riesce neppure più a far festa per la consegna di una nave, allora vuol dire che ci siamo bevuti tutti il cervello. Oppure che c'è dietro un disegno luddistico ben preciso. Sfasciamo tutto. Ma per ricominciare da dove e con chi?

Spedito da: Italia Pubblicato il: 29 aprile 2009 alle 07:00

Ste

E' un mondo che va alla rovescia, ormai ce lo siamo detto. Sesto modulo deserto, navi frutto del lavoro contestate da chi le ha costruite... Ma dei dragaggi in porto a Genova non si sa più niente? Carozzi indaghi e ci dica qualcosa.

Spedito da: NAPOLI Pubblicato il: 29 aprile 2009 alle 07:00

ROM

E' fin troppo facile bloccare la consegna di una nave, fare un po' di casino in mezzo agli invitati in giacca e cravatta. Torno a chiedere, sicuro che tanto una riposta non l'avrò mai dai diretti interessati: dov'era questo sindacato quando Novi imperava a Genova e altri facevano danni in altri porti? Dov'era quando è stato impallinato il piano regolatore di Gallanti (lo ha scritto lui stesso!), quando il Comitato portuale di Genova si inventava la sceneggiata del Multipurpose, quando si cadeva nel ridicolo con la storia scandalosa del sesto modulo. E vogliamo parlare dell'affresco di Piano? Questi sono i veri disastri per i lavoratori, perché non sono stati i padroni a combinarli ma i loro (nostri) stessi compagni di lavoro. Sono d'accordo: Batini non si sarebbe mai prestato a simili sceneggiate! Ma dice bene Carozzi: questo passa oggi il convento.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Giorgio Carozzi

Caro Operaio, non disperare ma rallegrati. Involontariamente, hai fornito una geniale idea ai promoter della protesta. Cioè bloccare il doppio battesimo di Costa Pacifica e Costa Luminosa, in calendario a Genova il 5 giugno. Pensa che colpo mediatico: ne parlerebbe tutto il mondo. Dopo le crociere in fuga, Novi, i politici mandanti, il porto bloccato, gli scandali, quale migliore occasione per darsi delle martellate sulle palle? Colpire al cuore la fabbrica delle navi più belle del mondo. E poi, vuoi mettere, in un periodo di crisi, mentre tutti licenziano e questi straccioni di Fincantieri scuciono qualche centesimo in più... Sarò diventato scemo. Ma se tornassero a chiedermi: perché nonostante tutto hai sempre giustificato Batini, risponderei che il vecchio console non avrebbe mai messo in scena proteste di questo genere. E certo avrebbe dato due schiaffi a chi avesse rischiato di mettere in discussione pane e companatico (come diceva lui). Insomma: il lavoro, che è sacro.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Giorgio Carozzi

Caro Gerry, mi auguro che Pino Silvestre e Pippo Moralizzatore continuino a scrivere, nonostante le vostre schermaglie... A proposito: io all'Elba ci sono stato una sola volta nella mia vita, in gita! Poi mai più. Hai preso lucciole per lanterne, meglio: lanterne per lucciole?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Uncino Lavico

Per Gerry...guarda che Pino Silvestre ha ragione...si è limitato a ricordarti a cosa servono i blog.

Se avete dei mal di pancia, tu, pippo l'allampanato, pluto l'abbronzato e topolino il butterato, risolveteveli in altro luogo...reale o virtuale che sia.

Spedito da: italia Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

gerry

ho perso due interlocutori:pino silvestre vidal e pippo il moralizzatore.

com'e' bello fare pulizia!!!

Mi spiace per Carozzi,che spero di poterlo rivedere all'Elba.

salutoni

Spedito da: Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

OPERAIO

Sono un operaio che lavora alla Fincantieri. Giovedì a Venezia-Marghera non ci sarà nessuna festa perchè la Fiom l'avrebbe interrotta, e l'azienda non ha potuto far altro che disdire la cerimonia. Ma ci rendiamo conto? Dove andremo a finire? Quanto deve durare la lotta dopo il raggiungimento dell'integrativo? E se Costa si rivolgesse ad altri cantieri? E se l'azienda fosse costretta ad inziiare a licenziare e a mettere in cassa integrazione? Qui mancano le navi e alcuni, invece di lavorare e sperare, remano contro, sulla nostra pelle

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

pino silvestre

Caro Gerry,

non sono un bagno schiuma e non schiumo (di invidia) come te e "Corro da solo".

Anche tu incontrerai prima o poi il tuo Tom e allora ci faremo 2 risate.

Detto ciò, per correttezza nei confronti di Giorgio e della pilotina, sarebbe più utile e interessante ricondurre le discussioni a tematiche attinenti la portualità e lo shipping che inseguire inutili personalismi. Quindi per ciò che mi riguarda è l'ultima volta che rispondo. Saluti

Spedito da: italia Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

gerry

Fai bene a non volermi piu' rispondere.Basta prenderti per il bavero e cambi strategia.Personalmente ho sempre diffidato di chi si erge a Moralizzatore.In Italia ne abbiamo una triste esperienza.E certamente tu appartieni a questa categoria.

Non ti saluto

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Dipendente MSC CROCIERE

Ho appena letto su Shippingonline.it che in 2 giorni a Barcellona sono arrivati 34.000 crocieristi. E poi qui a Genova c'è qualcuno che dice che quello delle crociere non è un business. Vergogna!!!!!!!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Spione

So per certo che colui che si firma "CORRO DA SOLO" altro non è che uno dei due marchettari spesso citati su questo forum, l'Abbronzato e l'Allampanato. Di più per ora non posso dire. Buona giornata a tutti

Spedito da: Napoli Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Pippo il moralizzatore

Ma che sta succedendo in Confitarma?

Carozzi, le risulta che si stia allestendo una fronda anti-d'Amico?

Ci tenga informati, grazie

P.S. Non rispondo più alle provocazioni di Gerry.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Giorgio Carozzi

A proposito di fatti e misfatti. Lo scandalo non è solo riferito al sesto modulo di Voltri, non è solo quello del Multipurpose, non è il sistema stesso che si erano inventati. Lo scandalo vero è che hanno impedito ai genovesi di incassare occasioni di lavoro e guadagni cospicui. Valga per tutti il caso di Costa Crociere. E’ notizia di ieri che l’indotto di Costa Crociere in Campania nel 2008 è stato di almeno 18 milioni di euro. La cifra si riferisce all’indotto generato dalle navi nei porti, dagli spostamenti dei crocieristi sugli aeroporti, trasporti, tasse e spese generali. E comprende anche prodotti enogastronomici tipici della Campania acquistati da Costa per le navi e proposti alla clientela di bordo. Nel 2009 gli scali di Costa Crociere a Napoli saliranno a 70 con 180 mila crocieristi. Eppure c’è a Genova c’è anche chi continua a sostenere che le crociere non sono poi quel grande business…

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

bontempone

Corro, qua non si dileggia nessuno, si raccontano cose accadute, se ti senti tirato in ballo, scusa l'ipocrisia grondante, BALLA, oltre che correre.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Giorgio Carozzi

In fondo di questo piano scellerato siamo stati tutti complici. Con i nostri silenzi, l'omertà, le paure, le titubanze, il quieto vivere. La mediocrità. Il voto. Il non volersi mai schierare oppure farlo scegliendo sempre la parte dei più forti, quasi mai della ragione.

Certo che siamo ancora circondati da molti mandanti. Ma per una volta non condivido le conclusioni sconsolate e prive di speranza cui giungono Uncino e Amico Alex. Sarà durissima, ma il vento gira. Gli stessi terminalisti mi sembrano spiazzati dal cambiamento. Sarò un illuso, ma mi pare che a Palazzo San Giorgio ci siano due persone per bene che vogliono modernizzare il porto nel solco della legalità. C'è una multinazionale come Msc disposta ad investire. Ci sono tanti giovani, a cominciare da quelli che lavorano in Compagnia, che potrebbero decidere di mettersi in gioco e accettare la sfida. Sono solo un illuso?

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Giorgio Carozzi

Questa è la minestra che ci passa il convento, ma non c'è nessuno che ci obblighi a mangiarla senza gridar di rabbia e senza sperare di cambiare minestra e convento! Certo, caro Uncino, che non è stata solo opera di Novi. Ben altri sono i mandanti e in alcuni casi i veri esecutori. Lo abbiamo detto e scritto mille volte (mi pare anche nell'ultima Pilotina...). Il disegno strategico e politico era quello di depotenziare il porto, marginalizzarlo, trasformarlo in qualcosa di diverso. Consentendo comunque alle piccole consorterie locali di spartirsi i restanti profitti, purché non disturbassero. In parte, qualcosa del genere accade ancora oggi, ma siamo vicinissimi al punto di rottura e di esplosione del vecchio sistema di potere.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 aprile 2009 alle 07:00

Amico Alex

Non vorrei,Vecchio Baciccia,che qualche se-dicente pal(l)adino della Pilotina, caduto ingenuamente nel tipico tranello Veterogenovese,alimentasse polemiche artificiose e sterili,lanciate per delegittimare un luogo pubblico di confronto,il tuo lavoro e soprattutto quello della redazione "marittima" del SecoloXIX.Carozzi,se vuole,sa difendersi da solo e come lui i suoi colleghi:valga per tutti e su tutti il Ferrari del post scorso.Altro è l'ignoranza,peggio,la mediocrità,ma a questo-come spesso mi rimprovera Uncino Lavico-non credo si possa trovare sulla Pilotina o nel medio periodo una soluzione efficace e definitiva.Poi sarebbe un oltraggio alla dignità personale difendere un Baciccia evidentemente ispirato all'iconografia blucerchiata a 5 giorni dal derby.E come direbbe il mitico Maniman:"Corro a fari spenti nel Tunnel si qualifica Da Solo".Non fatevi normalizzare!I dati Istat sono più interessanti:aumenta la disoccupazione.Genova e il Porto quanto hanno contribuito a questo disastro?

Spedito da: Mondo Pubblicato il: 27 aprile 2009 alle 07:00

Eva Peres

Ma i coraggiosi terminalisti genovesi, coloro che per una vita hanno chinato il capo dinanzi a sua Maestà Batini, ora che faranno? Tireranno fuori gli artigli non avendo più di fronte un uomo più coraggioso di loro? O continueranno ad abbassare il capo?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 27 aprile 2009 alle 07:00

Corro da solo

Bravi, siete campioni di dietrologia esattamente come coloro che dileggiate!!!

Non scrivo articoli, caro amico mio. Leggo articoli, semmai. Questo blog gronda ipocrisia.

Spedito da: italia Pubblicato il: 27 aprile 2009 alle 07:00

gerry

egregio PINO SILVESTRE VIDAL, perche' aggredire CORRO DA SOLO.In fondo ha espresso un suo giudizio...Ma sei sempre stato cosi' permaloso? Sappi,come usa dire scherzosamente un mio buon amico sindacalista, che 'eppur si muore'.

salutoni

1 2 3

Tutti i blog sono moderati e i commenti ritenuti inadatti (a nostro insindacabile giudizio) non saranno pubblicati.