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Porti, la politica del nulla espropriata
in Europa dal dio mercato

La speranza è legata a una squadra di calcio, alla sua storia, i suoi colori, i valori e la leggenda: ci resta solo il Genoa (e non me ne vogliano i sampdoriani), per misurarci nei prossimi mesi con le vere roccaforti portuali d’Europa Barcellona è un mito straripante e gaudente, irragiungibile e ineguagliabile, alimentato dalle nostre miserie. Ci accontenteremo, si fa per dire, di Valencia e Amburgo… E di questo volevo scrivere, riflettendo su improbabili accostamenti strategici e politici. Però scopro che Unicredit, Università di Udine, Aiscat e Slala ci stanno rubando il mestiere, sfornando in uno studio una verità tanto ovvia quanto inflazionata nei vostri post: l’Italia dei porti non esiste, è una realtà virtuale.

Conseguentemente, tutte le grandi infrastrutture destinate a potenziare il sistema logistico, dispongono di un potenziale realizzativo vicino allo zero. Unicredit & C. propongono dunque all’Unione europea di sottrarre allo Stato italiano le competenze in materia di grandi opere. Una soluzione che potrebbe anche avere un senso pragmatico. E’ un bel sogno l’idea che l’Europa possa risolvere i problemi che da sola l’Italia non si sente capace di affrontare. Un bel sogno soprattutto per le banche e il dio mercato… Ma a chi attribuire la colpa di questa devastante umiliazione? Riconosco che avete ragione, quando scrivete che questa politica non attira né giovani né anziani perché non ha sogni da offrire.

E qualche sogno, una volta omaggiato il marketing martellante e luccicante, bisognerebbe pure averlo… E invece il panorama è sempre più desolante. La scorsa settimana avete rimarcato con forza l’assenza del ministro Matteoli alla firma del protocollo d’impegno dei ministri europei per la realizzazione della tratta italiana del Corridoio 24 fra Genova e Rotterdam. La mancanza di fondi e di idee per la realizzazione dell’opera gli ha fatto preferire la diserzione, per non assumere impegni che poi non potrà mantenere? Un’accusa pesante, cui il ministro non si è degnato di rispondere. Rimarcando per l’ennesima volta le caratteristiche ormai quasi storiche e consolidate di quel ministero: assoluta inconsistenza, vuoto pneumatico, superficialità, totale mancanza di idee e di personalità.

Di qualunque questione si discuta, i problemi restano irrisolti: la privatizzazione di Tirrenia viene condotta nel peggior modo possibile, la riforma della legge 84/94 sui porti è sgonfiata come un palloncino, tanto che a questo punto sarebbe meglio non farne nulla e lasciare le cose come stanno. Con una eccezione: Matteoli mostra i muscoli quando riesce a negoziare la nomina di un suo amico avvocato di Livorno alla presidenza dell’Autorità portuale di Ancona, promuovendo lo scalo marchigiano fra i big della portualità internazionale e inserendolo al primo posto nella classifica dei destinatari di finanziamenti pubblici.

Una inadeguatezza politica sconfortante, un vuoto culturale che fa impressione. Non stupisce allora che navigando in questo mare, a Porta Pia continuino ad imporsi personaggi come l’ineffabile Moretti, l’ex sindacalista convinto che per fare il manager basti distruggere il sindacato e i diritti dei lavoratori. L’ultima passerella sotto la Lanterna – con il commissario europeo Tajani che è venuto a dimostrarci che non sa di che cosa parla – si è rivelata agghiacciante.

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Commenti inseriti: 45 — pagina 1 di 2

Spedito da: genova Pubblicato il: 11 giugno 2009 alle 19:27

valentina

La damigiana di vino è finita, il 13 c'è la processione, facciamola e uniamoci in una comunione spirituale e propositiva..
Io verrò con la MOBIKE del comune (sperando che funzioni però...managgia!, Marta! stai più attenta alle forniture,..si è vero..è roba che viene dal mare per cui un teu in più..però se si prendeva Made in Italy...forse ne arrivano due di materiale per farle, qualche cois..)10 famiglie...si facevano una crociera, un camion sfrecciava nella bassa padana..e ripartiva...carico di alluminio, rame, cois ecc per farne altre 100 ...perchè è un'iniziativa troppo giusta!!!!
P.s
Le pale eloiche le mettiamo? si o no?
Spero che si sia previsto bene che per i dragaggi, i riempimenti..etc etc l'operativa ne risenta pochino...e comunque si preveda un sistema mutualistico tra terminal per crescere tutti assieme..accordi tra gentleman.
Poi tutti da Vespa! E ci mettiamo a piangere perchè non ci cacciano i soldi per terzo valico..e la portualità italiana, le autostrade del mare etc

Spedito da: genova Pubblicato il: 11 giugno 2009 alle 19:08

valentina

Segue..
Tengo a ribadire che "noi" il porto di genova siamo solo vittime.
Certo accade che alle volte ce ne mettiamo del nostro, coltivando il nostro orticello con la zappa del vicino. Per quello che valgo, conto, rappresento (ricordo che in tutta Italia si conosce che noi a Genova imbarchiamo MAXIYACHT..visti in TV n volte su Sky e siamo bravini perchè siamo specializzati..."noi" compagnia.."noi terminalisti"...noi PORTO di GENOVA), tutta Italia, e presto (il mondo..ci sto lavorando) sa che a Genova c'è un porto..che lavora con contenitori, casse, trasformatori, turbine ansaldo, navi da crociera, carbone ecc ecc; non sempre la cosa che sembra ovvia è conosciuta, e la pubblicità è sempre stata è sarà sempre anima del commercio.
Ma tutto questo delirio per dire cosa?
E' la squadra che vince, il dialogo, il compromesso, l'unità di visione governata da un'unica regia che (ovviamente ne abbia interesse), la distribuzione equa dei proventi con tutti i soggetti che ne fanno parte che crea richezza!

Spedito da: genova Pubblicato il: 11 giugno 2009 alle 18:53

valentina

La crisi è figlia anche della lentezza con cui le banche garantiscono i carichi delle navi, figlia delle assicurazioni che non pagano...figlia anche di anni di moderazione salariale..e di politiche oggi di neoliberismo (ieri liberismo) (adam smith per chi non lo sapesse era pazzo! e cieco!..causa MANO INVISIBILE! che infatti non si vede!!!).
Figlia di una comunità europea monetarista, senza regia politica e senza esercito..cose da pazzi! Con vampiri (stile Mr Burns dei SIMPSON) a capo di una BCE che ha lottato contro i mulini a vento negli ultimi anni..distruggendo il potere di acquisto delle famiglie, (insieme al gatto la FED) lasciavano tranquilamente crescere i prezzi dei derivati su beni di prima necessità (cibo,energia), (ovviamente è implicito ed ovvio che a me il prezzo a 6 mesi di un barile non interessa, perchè lo consumo oggi...inoltre..se lo compro..me lo voglio in casa!! e non sul monitor!...Ok! cose vulgariss!!), ma azzo è qua il nocciolo!

Spedito da: genova Pubblicato il: 11 giugno 2009 alle 18:39

valentina

Quella da me, in qualche modo suggerita,anche se a prima vista potrebbe sembrare follia...è una realtà di un 100-150.000 persone in arrivo (la causa è nota!)Bene noi siamo Genovesi...e da qui devono passare..e qui devono spendere!
Inoltre ci forniscono una copertura mediatica a gratissssss nazionale e internazionale, certo sarà pure ambigua...ma all'uso economica.
Non posso negare di essere un poco interessata alle cose sopra esposte, però rimprendendo anche un commento di manimann (roba olandese...vetrine..oppure tassa "carfagna") voglio dimostrare che aguzzendo l'ingegno qualcosa si può sempre inandiare.
Quello che è sempre da evitare, ed ora divento seria, ovviamente cito il buon Manzoni ...i soliti mitici "capponi di Renzo" son tornati alla ribaltà.
Leggo di botte da orbi all'assemblea assagenti del 10 giugno, di frasi non dette di verità occultate..di coltelli sotto il tavolo..di partite a poker con 5 assi!
La crisi (questa!) si subisce è la causa sono i consumi che latitano..

Spedito da: genova Pubblicato il: 11 giugno 2009 alle 18:24

valentina

Oibò! Unicredit forte della soglia dei 2 euri riconquistata, (per ora!!!..ma!!! quando si respira troppo gas, alla canna!, o si muore subito o lentamente con mille rantoli) con mille cammelli e mille tappeti, si lancia in teorie di superamento di azione statale (di pura magnificenza personale..e filantropica). Roba da capucci bianchi e sacrifici umani dentro al pentagono..disegnato con il compasso...ehhh ehhh!!
Detto questo, mi chiedo perchè mai si è arrivati a questo punto, a tal affronto!
Dire che la "nostra lobbiesss" è vecchia stanca spilorcia ecc ecc non si corre il rischio di prendere querela..o all'uso farebbe anche piacere! Perchè di soldi in questi ultimi mesi, ragazzi!, se ne servono!...! se mancano!...se bisogna anche chiederne! Una continua umiliazione, ma un orgoglio antico deve prevalere!
Un orgoglio che deve invadere ogni soggetto pensante e "attivo" su ogni campo e in ogni direzione!
Le belle navi Costa, dovranno tornare a Genova a caricare un manipolo di "proci".. è un idea!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 23:05

Giorgio Carozzi

Caro Uncino, accumula e non disperdere la tua furia lavica, perché il bello deve ancora venire. E poi le tue riflessioni politiche sono come al solito sagge. Quel che penso del dibattito imprenditoriale all'assemblea di Assagenti te lo racconto domani, nel nuovo blog. Hai ragione, puntare il dito va benissimo, ma non si può farlo nel mucchio e dopo aver avuto una qualche (buona parte) di responsabilità del degrado...
Grazie al signor Merello, è un piacere rileggere i suoi commenti!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 22:31

Uncino Lavico

Mi hanno detto che all'assemblea di Assagenti di oggi il dibattito è stato vivace...con pesanti bordate conclusive contro la politica locale...evento assai raro, soprattutto per i toni.
Non ho sentito con le mie orecchie e commento una notizia riportata, ancorchè con dettaglio.
Puntare il dito va benissimo. Non si può farlo nel mucchio...e siamo a pochi mesi da una nuova campagna elettorale (che per altro è già nell'aria). Mi sentirei di dire...attenzione a dove si muovono le energie e le critiche. Bisognerebbe essere costruttivi, avere delle idee e poi fare in modo che vengano ascoltate e portate avanti dalle persone giuste. Giuste e adeguatamente selezionate, soprattutto nella politica...mah...mi sembra di aver perso la strada.
E' che la mia furia lavica sta diminuendo ogni giorno di più...il popolo del vulcano cede il passo a quello dell'aria, che naviga a seconda di dove tira il vento.
Aiutatemi a ritrovare un pò di forza e di fiducia.

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 17:58

Giorgio Merello

Caro Giorgio Carozzi, forse ricorda un suo vecchio lettore. Ho conservato per anni certi suoi articoli, tutti colmi di idee e critiche giustissime sul nostro disastrato porto! Bistrattato dai diversi governi centrali, nonchè dalle nostre amministrazioni locali. Non basta infatti essere ricordati da Roma solo per incassare tasse senza mai reinvestire un euro in infrastrutture portuali, autostradali e ferroviarie! Ci pensano anche disastrosi presidenti dell'Autorità portuale come Novi, che ha lasciato rovine fumanti. Ma se permette, come classificare il suo predecessore Gallanti, che in 8 anni soggiacendo alle scelte sciagurate del buon Pericu ha fatto fuggire la genovese Costa Crociere a Savona, negandole di investire in un suo Terminal a Ponte Parodi, per un orrendo progetto (tutt'ora fermo) di Fiumara-bis? Conforta leggere oggi su altra parte del Secolo che il viceministro Urso scopre che Genova AVREBBE innegabili vantaggi logistici, per traffici da Suez! Basta parole ma fatti !

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 16:51

QUARES(I)MA

Cico, sono d'accordo sul Gasp. Ma insisto. Dei quattro che citi non ne fanno mezzo dei due andati, unici e non più riproducibili. Se uno li ha li tiene e, per una volta nella vita, osa e rischia. Poi può anche andare male ma almeno ci hai provato. E questo vale anche per il porto!

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 11:31

giorgio.carozzi

Bentornato, Gerry... Ti sei perso poco, o tanto, dipende dai punti di osservazione. Forse ti sei perso l'entità degli stipendi del presidente Merlo e del suo segretario generale D'Aste. Vai indietro nei blog e fatti due conti: gli altri guadagnano tutti (poco) meno. Nerli? E' sempre presidente di Assoporti. Ciao.
A proposito, caro maliziosetto Aria Nuova: io ci avrò messo vent'anni a rovesciare un piccolo mondo antico. Ma su 480 votanti o poco più, l'ultimo classificato dei miei ragazzi ha preso più voti di Tirreno Bianchi a Imperia. Quanti voti ha incassato Tirreno a Scajolandia? Quando torna te lo dice...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 10:46

cico barque

Non è vero che i due fuoriclasse sono caduti dal cielo visto che Milito lo avevamo già 3 anni fa ( e pure Lavezzi) e Motta non lo voleva nessuno e oggi tutti li a parlarne. Diamo merito a Preziosi e alla società che hanno saputo operare con oculatezza e riportarci in Europa. Sui 3 innesti mi pare che Floccari, Pelè, Crespo, Karshià (o come si scrive) ecc. siano la sintesi di quello che sarà il Genoa che - non dimentichiamolo - è il Genoa di Gasperini e che con il suo modulo saprà mettere in campo una squadra che ha un gioco, giudicato quest'anno da tutti, come migliore della serie A.
Giusto per fare un accenno al porto, ricordiamoci gli ultimi anni di Spinelil e cosa succede oggi a Livorno!!
Diciamo invece che il Genoa (e il porto) di oggi non meritano una città come Genova, né come bacino di utenza calcistica (a fatica si arriva a 30.000 con le big) così come a fatica si riesce a portare traffico sotto la Lanterna.
A proposito, la Balzani è riuscita a scappare in Europa........

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 07:23

ARIA NUOVA

Bravo Carozzi, il suo idealismo e le sue passioni sono impagabili! Certo, ce ne ha messo del tempo... Per vincerne una e dai dati che fornisce... diciamo dai 20 ai 15 anni. Nemo profeta in patria a Genova passi, ma anche a Ricaldone!!!!

Spedito da: ITALIA Pubblicato il: 10 giugno 2009 alle 05:30

QUARES(I)MA

Analogie e collegamenti tra porto e football ci sono, eccome. Anche se qualcuno di voi fa finta di niente perché maniman... oppure perché se no porta sfiga. Lasciamo perdere Barcellona, perché lì porto, vetrine (ne parlava con gaudente malinconia Amico Alex)...e calcio vanno a braccetto. Dunque noi avevamo due fuoriclasse caduti dal cielo, bastavano tre innesti dignitosi e puntavi alla Stella. Non abbiamo avuto il coraggio di osare. Così ci becchiamo gli sberleffi quaresimali e domani pure Mestizia in attesa di Misericordia. Anche il porto aveva i suoi talenti, li ha bruciati-emarginati perché vincere costa fatica e rompe gli equilibri. Tanta Mestizia, caro Uncino Lavico, ma in questo caso senza Misericordia alcuna!

Spedito da: italy Pubblicato il: 09 giugno 2009 alle 18:38

gerry

A rieccomi. Sono tornato e scusate il ritardo. Che cosa mi sono perso? Sempre le stesse schermaglie? Perche' non pubblichiamo i compensi dei presidenti delle Autorita' Portuali? (con la fame che c'e'). Nerli e' sempre presidente di Assoporti?
Fatemi sapere,
gerry

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 09 giugno 2009 alle 06:16

giorgio.carozzi

Condivido con voi una piccola, immensa gioia. La lista di giovani, capeggiata da un altrettanto giovane candidato sindaco che apertamente sostenevo con anima e corpo, ha stravinto le elezioni a Ricaldone. A valanga, contro l'ex sindaco ex Pci, ex Psd, ex Ds e oggi Pd, che dopo 25 anni in Comune guidava una lista battezzata "Aria Nuova"!

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 giugno 2009 alle 03:20

luciano

Maniman leggo del degrado cittadino sul Lavoro, maniman leggo degli affari della politica sul Mercantile, maniman sul Secolo leggo che è una vergogna questa città, maniman il MIL fa proseliti, cianin cianin mi illudo, cianin cianin spero,
cianin cianin mi sveglio.......
Non è vero!

Spedito da: genova Pubblicato il: 09 giugno 2009 alle 02:59

ConTromano

Al voto al voto, terminava con queste parole Basettoni, sarà contento dell'invito fatto?
Avranno votato come sperava?

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 22:36

Uncino Lavico

Ohibò, l'AP di Rotterdam ha incassato nel 2008 circa 525 milioni di euro (di cui 293 di port dues e 214 di "canoni") a fronte di 421 milioni di tonnellate movimentate. Ora, non so di preciso quanto abbia incassato la AP di Genova a fronte dei 58 milioni di tonnellate...ma sono sicuro che, fatte le dovute proporzioni, non verranno fuori dati così lontani.
Certo, pensando che il "risultato" per il porto di Rotterdam è stato di 151 milioni di euro (attenzione... ha pure pagato 43,7 milioni di euro ai suoi azionisti), è facile immaginare la portata degli investimenti che ne derivano.
Bisogna cominciare a crescere...visto che il nostro Stato non ha manco più un euro da spendere, tanto meno per i porti. E non parliamo del gettito dell'IVA...
Il combinato disposto del recupero dell'evasione (a livello nazionale) e della crescita dei traffici portuali (nel porto di Genova a scapito degli altri porti concorrenti) migliorerebbe la situazione. Bisogna pur iniziare da qualche parte...

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 15:43

giorgio.carozzi

Il problema non è il tamburo, caro Cico, ma chi lo suona. Solitamente, quando sullo sgabello alla batteria siedono i componenti della squadra che al Secolo XIX segue con molta diligenza e professionalità shipping e porti, rumori, suoni e melodie rimbalzano lontano, molto lontano! Fino a stordire. Poi, c'è chi apprezza e chi no...

Spedito da: genova Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 09:44

cico barque

Nench'io ero a bordo della "CostaquelcheCosta" e non me ne cruccio, tuttavia c'è da dire che, Secolo a parte, molti si sono accorti del "guiness dei primati" (1 pagina sul Corrierone di giovedì, Repubblica idem,Stampa ecc.). In fondo ci lamentiamo sempre che siamo provinciali ma meglio che si parli fuori di noi che in Piazza Piccapietra, è come suonare il tamburo in una stanza chiusa: chi ci sente? Si dirà, bella forza con quello che spendono in pubblicità un pò di recatto lo devono dare anche alla Costa. E' che ormai in questo mondo mediatico del piffero non basta far navi bellissime ma se non ci metti Giorgia, Noa, i super jet dell'aereonautica ecc. ecc. non ti caga più nessuno. Che fatica!
Quanto a Uncino, ha perfettamente ragione: Sansa era un uomo libero ma appena si è capito che poteva avere consenso perchè slegato da logiche politiche, bum, lo hanno fatto fuori in 3 secondi. Ecco il let motiv dei politi "de noattri": paura di perdere consenso, quindi meno decido, meglio sto.

Spedito da: genova Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 06:39

Maniman

Adoro la rassicurante normalità che mi trasmettete e vi ritrovo quasi tutti con le stesse voglie. Adoro il visetto spennato e seccato della Melandri perché non la invitano più a ballare, quando la riprendono in tv alla conta dei voti... Maniman fosse restata a casa toglievano qualche voto in più alla Lega. Adoro la follia di Tirreno che vorrebbe fare il sindaco comunista in casa di Scajola. Adoro le vetrine di Amsterdam che se fossero state qui la Vincenzi le oscurava, maniman avrebbero rallegrato troppe nostre serate. Adoro il vecchio pirata LongJohn che ha capito tutto: i soldi a Rotterdam e anche a Barcellona li fanno anche con le vetrine e il contorno e poi li reinvestono nei porti. I soldi che entrano con le navi e le merci se li tengono quasi tutti e ci vivono tutti bene, non se li fanno fregare dai governi degli imbecilli: Ma qui ci vorrebbe il sostegno degli amici del Mil, a spiegarci come si fa. O del teorico Gallanti. O dei compagni di Valentina. Maniman è la volta buona...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 00:53

Tirreno Bianchi

Caro Maniman, io mi sono imbarcato sullo sciabecco della follia.. A Imperia contro Scajolandia..torno presto, tranquillo.
Lasciami divertire ancora per un giorno!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 08 giugno 2009 alle 00:46

Amico Alex

Vecchio Baciccia, la voce inconfondibile Born in Genoa di Maniman ricorda sound rock immortali dell'East Coast e mi costringe alle pubbliche scuse per il colpevole silenzio. A urne chiuse mi chiedo come sia possibile che il Presidente del Consiglio di una delle maggiori potenze mondiali possa citare nel suo appello finale urbi et orbi il corridoio "Genova-Amsterdam" non una ma due volte come opera strategica per l'Italia.
Forse si riferiva al mercato dei fiori, certo, anche io preferisco Amsterdam a Rotterdam pur non frequentando vetrine e non facendo uso di sostanze particolari. Certo, chi ricorda che Transavia è fuggita dall'Aeroporto di Genova? Ma quale città non avrebbe sottolineato l'inganno del Premier? Al SIL di Barcellona Genova brillava per l'assenza assoluta. Scomparsa dalle cartine e dalle mappe dello sviluppo logistico europeo. Lanciamo dalla Pilotina la questione senza girarci intorno: il nostro è già oggi nei fatti uno scalo minore del Mediterraneo e la crisi è strutturale.. Maniman

Spedito da: italy Pubblicato il: 07 giugno 2009 alle 23:33

longjohnsilver

Per cortesia, lasciate perdere il "mercato". La questione è molto più semplice. Sono cent'anni e più che il tema è sempre lo stesso. E, precisamente, è il tema della possibilità e capacità di questo porto di finanziarsi da solo. Non so cosa esattamente faccia Rotterdam; ma credo che il porto di Rotterdam riceva un tot a nave che entra: incassa i soldi e fa le opere. Punto. C'è qualcuno che sa esattamente come si finanziano i Porti del Nord? Vogliamo, finalmente, partire da qui?


Long John Silver

Spedito da: Genova Pubblicato il: 07 giugno 2009 alle 22:38

Uncino Lavico

Sulle navi non c'ero...ma mi sarebbe piaciuto. Concordo sul fatto che ben poco risalto è stato dato all'evento e a quello che c'è dietro.
Ma forse le buone notizie non sono notizie.
Il nostro mondo del porto, cantieri compresi, resta come protetto da uno schermo. Lo conosce solo chi ci lavora dentro. In tante città, piccole o grandi che siano, la presenza di una "fabbrica" si fa sentire, nella vita di tutti i giorni, si può toccare, se ne conosce la realtà...in porto e dintorni lavorerà almeno un genovese su cinque, ma non è realmente vissuto da tutti...un giorno lo dovrebbero aprire davvero a tutti (e non per un giretto in battello).
Mi permetto poi di farvi notare una cosa, su quattro giorni di "ponte" dello scorso weekend, solo un giorno ha visto negozi e ristoranti aperti. Ma dove si crede di andare Genova? Forse la crisi per i commercianti non c'è.. senza un'immagine adeguata non si attirano neanche le tanto agognate navi da crociera.
Insomma Genova, svegliati! Fai uno sforzo!

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