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Il Ministero dei Navigli
mette le mani
sul porto di Genova

I Navigli come hub del Mediterraneo? Pare di sì, anche se proporre la sede dell’Unione per il Mediterraneo a Milano è come avanzare al CIO la candidatura di Gioia Tauro per i Giochi Olimpici invernali. D’accordo, questa è la stagione dei colpi di sole. Ma nella scelta del governo c’è soprattutto la resa del decrepito sistema portuale italiano all’egemonia catalana. Sarà Barcellona, alla fine, a vincere l’intera posta guadagnandosi il segretariato economico dell’agenzia europea. Del resto, siamo così insignificanti sulle mappe del potere nazionale, che il premier del Corridoio Genova-Amsterdam può permettersi di realizzare l’ennesimo scippo ai danni di Genova, sapendo già in partenza che Barcellona annienterà Milano. Il problema è come e con quali forze emergere dalla subalternità ad un sistema politico-amministrativo che rasenta la farsa. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli ci spiega accorato che non ci sono soldi per i porti. Azzoppato da Tremonti, annichilito nei propositi di autonomia finanziaria, adesso Matteoli ci viene a raccontare che senza un robusto intervento finanziario dei privati, non si va da nessuna parte. Già si annuncia una competizione feroce tra imprese private per investire nelle manutenzioni straordinarie, nei dragaggi, nelle infrastrutture ferroviarie, nei bacini… Ma c’è di peggio, nel Paese dei porti alla deriva e dei Navigli in fiore. C’è un’altra storia incredibile consumata nelle ultime ore nel retrobottega della politica. L’idea di trasformare Genova e Trieste in porti-corridoio, lanciata dal presidente dell’Authority Luigi Merlo e cavalcata da qualche big del mondo economico, è accolta da una parte del governo e inserita nel Dpef. Quel che non si sapeva, è che parallelamente viene predisposto un testo di legge: astruso, incomprensibile, difficilmente approvabile. Prevede di fatto la chiusura delle due Autorità portuali (Genova e Trieste) e la nomina di commissari in sostituzione dei presidenti. La norma è bloccata. La gestione dell’intera vicenda sembra dilettantistica. Tanto più che nelle stesse ore il presidente della Commissione Trasporti del Senato, Luigi Grillo, presenta la riforma della legge 84/94, che non cita affatto porti-corridoio. Risultato: una buona idea viene gettata al vento. Presumibilmente per due ragioni. La volontà del centrodestra di mettere le mani su quel che resta dei porti, anche se a Roma si sussurra che nel mirino c’era Trieste, mentre lo stesso Merlo sarebbe stato nominato commissario a Genova. In questo simpatico bazar levantino, s’infila gongolante il presidente di Assoporti, Francesco Nerli. Che non vede l’ora di sferrare una mazzata al porto corridoio, per difendere la sua (fallimentare) strategia. Secondo Nerli, infatti, tutti i porti sono uguali, il leader di Assoporti resta uno dei pochi, veri comunisti. Facilissimo strumentalizzare l’ipotesi di commissariamento, per imprimere un colpo mortale a un’idea giusta. Una proposta la avanziamo anche noi. Invece di cambiare i presidenti delle Autorità portuali (clamoroso il caso di Bari, con Franco Mariani cacciato da Matteoli e reinsediato dal Tribunale) che garantiscono la sopravvivenza delle banchine nazionali, perché non sostituire Matteoli e Nerli, che rappresentano la preistoria? Visioni vecchie, strategie superate e senza prospettive, politiche di basso cabotaggio. E allora Merlo Ministro del Mare e Mariani presidente di Assoporti!

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Commenti inseriti: 64 — pagina 1 di 3

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 23:42

ZAPATER

Mi pare di aver sentito che la nuova stagione del Napoli Calcio verrà presentata sotto il Vesuvio su una nave di Costa Crociere...
Tristezza e desolazione!

Spedito da: TRIESTE Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 22:30

WATERFRONT

TRIESTE, LE BELLE ARTI BOCCIANO EVERGREEN
Con un dettagliato rapporto stilato dal direttore regionale ai Beni culturali Roberto Di Paola, la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia ha bocciato l?intero progetto per la ristrutturazione dei due magazzini del Porto Vecchio di Trieste ? nello specifico, gli hangar 1A e 3 -, che Greensisam, società che gestisce le attività italiane del gruppo taiwanese Evergreen, vorrebbe trasformare nel suo quartier generale per il Sud Europa. La bocciatura arriva a ridosso della redazione del piano esecutivo e che fa seguito alla battaglia del sindaco Roberto Dipiazza, che si oppose duramente alla sopraelevazione dei due magazzini da 12 a 17 metri di altezza arrivando fino all?Avvocatura di Stato, che però gli diede torto. Nella sua relazione Di Paola sottolinea la necessità di creare prima «un progetto complessivo per un?area storicamente e urbanisticamente così importante» e solo dopo di cercare chi lo vuole realizzare.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 15:39

giorgio.carozzi

Caro Franco,
non so se compiacermi con una punta di orgoglio o se imbufalirmi per il clamoroso tentativo di plagio perpetrato in rete... Oltre all'antica e solida amicizia, prevale naturalmente la prima ipotesi.
Sei bravo e stai facendo onore a Genova! A nome della nostra ciurma non ti auguro buona navigazione, perché per scaramanzia non si deve fare. Ma ti abbraccio, sicuro che i nostri due vascelli (non più fantasma) sapranno affiancarsi per gettare scompiglio nella palude mefitica della portualità italiana!
Ciao, a presto (e forza Grifo!!!)

Spedito da: Bari Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 12:29

Autorità Portuale del Levante

link al Blog Autorità Portuale del Levante

http://www.aplevante.org/site/index.php?option=com_myblog&Itemid=298

Spedito da: Bari Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 12:28

Autorità Portuale del Levante

continua .....2

Per questo il blog potrà aiutarci anche a fare meglio il nostro lavoro di amministrazione e pianificazione, di promozione e di regolazione di quella realtà multiforme e poliedrica che sono i porti. Il Timone vuole essere poi uno strumento di comunicazione a beneficio della gente del porto, di coloro che vi operano, vi lavorano, vi impiegano le loro migliori energie. La rete ci permette di estendere questo strumento non solo a beneficio dei porti del Levante ma di tutti coloro che, in qualunque luogo si trovino, vogliano usare questo strumento e farlo proprio. Ecco si parte, cominciate a dire la vostra, a dire se trovate utile l'idea, a darci stimoli per andare avanti.
Il Timone è vostro, la rotta la tracceremo insieme.

Spedito da: Bari Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 12:27

Autorità Portuale del LeVante

continua.......1

L'Autorità Portuale del Levante vuole cogliere tutte le opportunità che vengono offerte dalle tecnologie ed interagire con tutto ciò che la circonda. Il blog del Timone può diventare così una fonte di apprendimento, di conoscenza, di cultura, di relazione con tutti coloro che, a qualunque titolo, possono avere interesse a comunicare con il porto. Si partirà dal territorio, quell'area vasta che abbiamo chiamato Autorità del Levante e che comprende i porti di Monopoli e Barletta, ma non trascureremo i temi nazionali e internazionali, l'esigenza che tutti quanti abbiamo di fermarci un attimo e riflettere su ciò che accade intorno a noi, per capire ed agire.

(Continua .....2)

Spedito da: Bari Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 12:25

Autorità Portuale del Levante

Blog Autorita Portuale del Levante
Una sede per ragionare di portualità, di economia marittima e di problematiche infrastrutturali, ma anche una sede per parlare del territorio, dei temi dello sviluppo, dell'innovazione, della qualità e della sicurezza.
Il Timone del Levante vuole essere questo, una sede libera di discussione e di confronto attorno al tema del porto, ma sarebbe meglio dire dei porti. La rete è come un mare infinito dove le distanze sono però annullate. L'infinitamente lontano che tocca l'infinitamente vicino. Ecco allora che diventa possibile comunicare i propri pensieri e riflessioni da ogni parte del globo, in tempo reale, come in una immensa piazza virtuale.
(Continua .....)

Spedito da: Bari Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 12:21

Franco Mariani

Caro Giorgio, questa volta lo ammetto; ti ho copiato. Visto il successo della Pilotina ti ho emulato. L'Autorità del Levante ha aggiornato il suo sito e abbiamo inserito un blog-IL TIMONE. Spero che dal Basso Adriatico possa venire un contributo al dibattito sulla portualità italiana. Ti invio il testo del mio saluto al nuovo blog. Ti auguro "ventu in giardinettu" e buone vacanze meritate a te e alla tua ciurma.

http://www.aplevante.org/site/index.php?option=com_myblog&Itemid=298

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 31 luglio 2009 alle 06:30

giorgio.carozzi

Tu mi leggi nel pensiero, caro Uncino ribollente... (a proposito, mettici pure anche tanta opposizione tra i beceri, maneggioni e i pressapochisti).
Buona vacanza, amico Cico, ritemprati come sa fare il giusto!

Spedito da: Genova Pubblicato il: 30 luglio 2009 alle 22:12

Uncino Lavico

Caro Giorgio, nostro pilota nel mare in tempesta...la mia furia lavica, nonostante il caldo le si addica, si è assopita sotto i sassi.
I tuoi punti ben sintetizzano le questioni aperte, o almeno una parte importante.
Nel mentre si parla di corridoi, commissariamenti, segretariati, ecc...ferve l'attività intorno alla nuova legge di riforma. Mi sembra di aver capito che i testi si rincorrono, gli uomini e i politici anche, Nerli insegue Grillo, che insegue Matteoli che insegue Scajola che insegue chi sa lui e così via, all'infinito.
Chissà se dopo la pausa estiva avremo anche una nuova portualità, e se sì, quale ne sarà la forma.
Io ho poca fiducia, caro Giorgio, perchè se i nostri politici locali sono litigiosi e senza idee, quelli romani al governo (e ci metto anche un po' di opposizione) sono beceri, maneggioni e pressapochisti.
Mettila nei tuoi punti, la nuova legge, e fornisci la tua lettura.
A risentirci

Spedito da: genova Pubblicato il: 30 luglio 2009 alle 16:56

cico barque

Caro Carozzi,
aspettando la prossima puntata di Pilotina, ci apprestiamo a partire per una breve vacanza.
Credo che l'autunno sarà peggio di quanto si possa pensare non solo per il porto ma per l'economia tutta, nonostante si faccia un bell'esercizio (da Obama a Draghi) a dire che ormai il peggio è passato. Quello che non si sa infatti è quanto ci si rimetterà a risalire la china perchè potrebbe passare anche un anno in cui la linea rimane parallela al terreno senza impennarsi verso l'alto e questo non lo sa nessuno, tanto meno 3monti. Per ora un po' di fresco ristoratore nelle membra e nelle menti ma anche da lontano cercheremo di tenere il dibattito accesso se (come credo) il nostro nocchiero non mancherà di stimolarci con le sue sagge parole.
Buona estate a tutti i "pilotini" e a rileggerci su questi post a breve.

Spedito da: GENOVA Pubblicato il: 30 luglio 2009 alle 16:04

giorgio.carozzi

E IL GATTO NON HA PIU' CODE...

Il gatto continua a mordersi la coda, cari amici del MIL...Anche un tontolone capirebbe che se Genova fosse strutturata su un modello di nobile e consistente federalismo, non ce ne sarebbe più per nessuno. Ma all'autonomia alla catalana da queste parti nessuno ha mai seriamente pensato, anché perché non mi risulta che alle Frattocchie o in Piazza del Gesù si dilungassero particolarmente nell'insegnamento di questa ricetta istituzionale-amministrativa. Dunque: siamo quel che il destino ha voluto che diventassimo. Recuperare un minimo di autonomia finanziaria e decisionale dovrebbe essere obiettivo prioritario, lo capiscono bene tutti, anche se poi si fanno non di canne ma di stadi e centri commerciali... Dite bene, alla fine il problema è ancora legato agli uomini e alla loro consistenza. Vedremo.

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 30 luglio 2009 alle 08:13

Movimento Indipendentista Ligure

Carissimo Carozzi ( capo della nostra "barca" ),
prima che tu vada in vacanza, vorremmo fare delle "considerazioni" su quello che "obiettivamente" hai scritto :
"..le cose vanno piuttosto male..Impossibile per il momento stanare i politici
( salvo rarissime eccezioni): l'impressione è che gli interessi della città e del porto non siano preponderanti rispetto alle decisioni imposte dal potere centrale per ragioni geopolitiche...". Sii sincero: non credi che INVECE con una LIGURIA RI-tornata INDIPENDENTE, usciremmo da tutte queste autentiche "sabbie mobili"? Non pensi che TUTTE le categorie sarebbero "costrette" ad un "colpo di reni"? E, senza fare "stupidaggini padane", ci rimboccheremmo le maniche, ci riprenderemmo le nostre RESPONSABILITA' , ma anche i POTERI DECISIONALI e riporteremmo Genova e la Liguria ad assumere quei "ruoli" che hanno avuto nel Mediterraneo? Il "problema", caro Giorgio, è che dobbiamo "trovare" le persone con le quali fare TUTTO QUESTO!

Spedito da: genova Pubblicato il: 30 luglio 2009 alle 07:08

DOCTOR 3

Analisi sintetica e corretta, Carozzi. Ci sarebbe molto altro da aggiungere. Ma adesso vediamo che cosa lei riesce a tirari fuori per la puntatona estiva. Ce la faccia gustare e centellinare come un gelato gigante in riva al mare... Ci stordisca, l'autunno incombe con le sue ombre!

Spedito da: AVVISO AI NAVIGANTI 3 Pubblicato il: 29 luglio 2009 alle 23:53

giorgio.carozzi

3) Il progetto di costruzione di un nuovo stadio in territorio aeroportuale, viene generalmente letto e vissuto come un'operazione speculativa, un mega centro commerciale cammuffato, una Fiumara-bis: due aree pregiate per lo sviluppo economico, sacrificate sull'altare della speculazione.
4) C'è chi teme che anche il famoso porto-Corridoio sia uno specchietto per le allodole. Una buona idea, fasciata in carta avvelenata: commissariare il porto di Genova, per lasciare mano libera ai fortissimi interessi imprenditoriali che si muovono intorno e dentro i porti-Corridoio.
5) Conferma dell'impalpabilità politica del ministro Matteoli, che potrebbe passare alle Attività produttive se Scajola dovesse andare a dirigere il Pdl a tempo pieno. Un tecnico (Bertolaso?) rimpiazzerebbe Matteoli.
6) Tra i segnali di speranza che emergono dalle banchine (dragaggi, nuove gare, riassetto nella legalità), da segnalare la proposta lanciata dal console Benvenuti: una scuola portuale di grande eccellenza.

Spedito da: AVVISO AI NAVIGANTI 2 Pubblicato il: 29 luglio 2009 alle 23:35

giorgio.carozzi

Credo sia opportuno e funzionale, in ogni caso, riordinare le idee: le cose vanno piuttosto male. Di rassicurante c'è la constatazione che ancora una volta avete dimostrato come la ciurma di Pilotina sia solo un po' arrabbiata, certo non immusonita né rassegnata e comunque lucidissima nel decodificare gli avvenimenti che incalzano e si sovrappongono.
Tento una sintesi dei vostri commenti.
1) Impossibile per il momento stanare i politici (salvo rarissime eccezioni): l'impressione è che gli interessi della città e del porto non siano preponderanti rispetto alle decisioni imposte dal potere centrale per ragioni geopolitiche. Neppure il fatto che le elezioni regionali siano alle porte, suggerisce ai protagonisti di schierarsi.
2) L'indicazione di Milano quale sede del segretariato dell'Unione per il Mediterraneo viene incassata come ineludibile: non vale la pena sbattersi, anche perché bisognerebbe mettersi in gioco.

Spedito da: AVVISO AI NAVIGANTI 1 Pubblicato il: 29 luglio 2009 alle 23:21

giorgio.carozzi

Il lancio in rete e sul blog della nuova puntata di Pilotina è posticipato di un paio di giorni. Il motivo è molto semplice. Vorrei riflettere con attenzione sui contenuti del prossimo commento, anche perché sarà l'ultimo prima delle vacanze e del necessario maquillage cui sarà sottoposta Pilotina in bacino...
La mia idea è la sequente, se non la condividete ditemelo subito: lasciare la prossima puntata sino alla fine di agosto aperta ai vostri commenti e interventi, con la possibilità da parte mia di inserire e rilanciare eventuali temi di stretta attualità che dovessero emergere.
Che ve ne pare? Spero, naturalmente, di riuscire a proporvi un argomento piuttosto corposo, tale da non esaurirsi nello spazio di una sola settimana.

Spedito da: genova Pubblicato il: 29 luglio 2009 alle 14:30

valentina

Oggi Merlo dice sul Secolo xix .....parliamone..apriamo un tavolo.
Giusto!!!
Apriamo il tavolo...perchè altrimenti gli operatori economici zeneisi devono stare in piedi!
La posizione di una genoana, operaia, socia, cittadina, credo debba essere ascoltata...AHHHH!!al limite mi i porto la sedia da casa!!
E' ovvio che al Mr Braccino ERG dovrei dire....abbassa il prezzo della benzina!
E vergognati di portarti nella tomba i tuoi soldi, che dall'altra parte come è pacifico immaginare serviranno poco!
Spendili!!! invece! (taccagno!) per non fare retrocedere la squadra ciclistica genovese.
Certo è! che esistono "personaggi" senza valori e ritegno!
Ma come si fa...a strumentalizzare la passione per un gioco calcistico, oggi molto slegato dalla realtà, per i propri fini.
Genova è porto..turismo..AFFARI!..Non è bottegai che non vendono nulla perchè nessuno compra...e non è soprattutto ragazzi e ragazze a 700 euro al mese..che vendono il caffè nei centri commerciali!
Port Pride...AZZO!!!

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 23:54

Mavalà Erg-hiano

Braccino si inventa che senza stadio la Samp retrocede, pazienza, suppongo che il suo modo di intendere il calcio nemmeno se avesse il Santiago Bernabèu riuscirebbe ad avere significativi risultati, che altri nonostante le iniziali diffidenze
riescono ad avere, vedi i Cugini.
Lasci perdere le speculazioni, Presidente non ha bisogno di questa politica, non perda ancora credibilità con una parte di Sampdoriani.

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 21:50

matteo

Scusate, vorrei fare una precisazione su un articolo in cui si parla dell'imbarco di un mega yacht sulla nave Rickmers . Il tutto è esatto tranne che per quanto riguarda il fatto che l'operazione e la manovra sono state condotte esclusivamente da personale CULMV e che il signor Anselmo che parla di questa operazione non si è neanche avvicinato a questa nave.
Vorrei un po' di chiarezza e gradirei che voi prima di scrivere vi assicuraste delle fonti !!!!! grazie mille

Spedito da: Repubblica di Genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 19:03

Movimento Indipendentista Ligure

X "Pilotina Girl" ( che presumiamo sia donna e molto "dentro" agli "affari portuali" !), con la globalizzazione, ad alcuni operatori portuali ( grandi armatori, grandi spedizionieri, ecc...), non gliene importa nulla se il Porto di Genova ( ed anche gli altri Porti Liguri ) va in malora. Loro "spostano" tutto in un altro Porto e ....continuano a fare affari ! Anzi, se il Porto di Genova "va male", ci guadagnano, perchè "strappano" condizioni per loro migliori ! Sono i "Lavoratori" ( e l'indotto ) che vanno in crisi se i Porti Liguri "non funzionano". "Pilotina Girl", che ha la possibilità di starsene anche a Saint Tropez, probabilmente con Internet riesce a "fare comunque soldi" , spostando traffici, ecc... E' quindi chiaro che non sarà mai "favorevole" ad una Liguria di nuovo Indipendente, proprio perchè a lei "NON CONVIENE" !! Per lei le nostre "istanze" sono "folkloristiche e ridicole dietrologie campanilistiche".
Anzi "rimpiange" le "partecipazioni statali" !!!...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 18:05

Amico Alex

I NOMI DELLA ROSA
Vecchio Baciccia, lode a Cico Barque che dimostra padronanza di numeri e competenze.
Dunque, il Presidente della Samp si appresta a perdere Palombo e Cassano destinazione Milano ma del fatto che a Milano si insedi anche il Segretariato economico e sociale dell'Unione per il Mediterraneo pare non gli interessi nulla.
Gli unici ad agitare le acque stagnanti della città sono stati in ordine cronologico Tirreno Bianchi, Alfredo Biondi e oggi in Consiglio Comunale quella vecchia volpe di Gagliardi che ha fiutato terreno fertile per le sue scorribande mediatiche.
L'ineffabile Ricco Doriano al contrario sta utilizzando i media acquistati all'asta fallimentare per sentenziare che chi è contro lo stadio a Sestri è contro gli interessi della città. Certamente contro i suoi, e questo basta. Si è spinto addirittura a paventare una futura retrocessione della Samp, forse dopo aver letto i nomi della rosa.
Io tifo per Odone. Perchè ci faccia volare il più lontano possibile da Genova.

Spedito da: Italia Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 17:00

PLB

Pilotina aveva visto giusto, i cinesi di Cosco passano dal Vte al Sech.
Che cosa cambia, visto che gli azionisti dei due terminal sono gli stessi? Poco o niente. Chi ci guadagna è solo Cosulich che giocava al ribasso minacciando di scappare a Vado e spunta tariffe molto più basse!
Bella politica commerciale, quanto al resto meglio chiudere gli occhi...

Spedito da: Genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 16:35

Morgan

Nottole o piattole, caro Tirreno Bianchi? Sei stato fin troppo buono... I superconsulenti che bazzicano sotto la Lanterna sono una vera indecenza, rappresentano il simbolo deprimente della politica al ribasso e dei suoi mediocri nani rappresentativi, pronti a saltare di palo in frasca (e dunque da una barricata all'altra) secondo convenienza, giri di giostra e di elezioni. E passi anche per queste umane debolezze. Il fatto più angosciante è che esprimono niente, meglio: essendo già poca cosa per i fatti loro, riescono a supportare al meglio il vuoto pneumatico dei loro capetti di turno. Anche questa è una tassa che ci portiamo dietro!

Spedito da: genova Pubblicato il: 28 luglio 2009 alle 11:45

cico barque

Se il progetto dello stadio ha 3 anni (come dice Garrone) l'ampliamento delle attività del Colombo risale all'età della pietra! Farci sfuggire Rayan Air un'altra volta e non ridare fiato alla nostra economia (trasportistica e turistica) per uno stadio di calcio da usare 90 minuti 1 volta alla settimana sarebbe ripetere la stessa follia che fece scegliere ai nostri amministratori di dire a Carnival/Costa di accomodarsi a Savona. La balla del centro commerciale che rivitalizza l'area (vedere cosa incassa oggi con la crisi la Coop a Bolzaneto!!) non sta in piedi.
Chiunque capisca un minimo di commercio sa che in una città intasata dal traffico come Genova nessuno parte da Nervi o dal centro per andare a fare la spesa a Sestri in settimana (per vedere uno stadio vuoto!). Peggio la domenica con 40.000 tifosi (genoani perchè la samp si e no ne fa 20.000) con tutto l'intaso che la partita comporta.
Quindi la domanda è: chi fa la spesa a casa Garrone? Forse Marotta pensa anche a quello...

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